Trombe di Falloppio
Le Trombe di Falloppio, chiamate anche salpingi (dal greco σαλπίγξ che significa tromba, tuba, alludendo alla loro forma), trombe uterine o ovidotti, sono due organi tubolari pari e simmetrici che collegano l'ovaio alla cavità uterina. Le Trombe prendono il nome dallo scopritore Gabriele Falloppio (Modena, 1523 circa – Padova, 9 ottobre 1562), importantissimo anatomista, botanico, medico, naturalista operante a Padova ed autore della ponderosa opera di anatomia "Observationes anatomicae", pubblicatasi a Venezia nel 1561 ad opera del celebre stampatore Aldo Manuzio; nonché di opere altresì importanti per lo sviluppo della scuola anatomo-fisiologica patavina quali "Secreti diversi et miracolosi ne' quali si mostra la via facile di risanare le infirmità del corpo humano", "De medicatis aquis atque de fossilibus", "De morbo gallico" e "De ulceribus", tutte pubblicate a Venezia presso lo stesso editore. di più
maudlin of the Well
Progressive metal di livello superiore. di più
R.E.M. -Murmur
Mormorio è un disco d'esordio (ep precedente a parte) di quelli memorabili per davvero e nonostante la carriera ricca di ottimi dischi almeno fino al 1996 alla fine resta quantomeno su un qualche gradino del podio dei loro lavori migliori, su quale gradino non sono in grado né mi interessa stabilirlo con precisione, ma è un disco bellissimo. Sono dei figli dei Byrds e del Jingle-Jangle che riaggiornano quel suono agli anni '80, quindi passandolo attraverso la New-Wave, concentrandosi su quelle meravigliose intelaiature acustiche di chitarra, che dominano e reggono l'intero disco, e riuscendo a sviluppare egregiamente uno stile personale, tutto loro, in particolare nelle melodie che già da questo disco diventano un marchio di fabbrica che li ha resi una delle band più immediatamente riconoscibili in assoluto. Su "Murmur" tutte le canzoni, le melodie, le armonie vocali di Stipe, gli arpeggi di chitarra, è un Janglismo meravigliosamente delicato, quello di Buck e compagni, sussurrato (appunto), suonato in punta di piedi, quasi che non volessero mai disturbare troppo l'ascoltatore, anche nei pezzi un po' più movimentati si ha questa sensazione. Ci sono solo belle canzoni qui, particolarmente fenomenali sono "Pilgrimage", la sublime melodia di "Perfect Circle", il manifesto jangle "Shaking Through", e ancora la più "nervosa" "Sitting Still" e un altra pop-jangleata fenomenale come "Talk About the Passion", ma ognuno avrà le sue preferite. di più
Jimi Hendrix -Voodoo Chile
Voodoo Chile - song and lyrics by Jimi Hendrix
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Faust'O
Bene come Faust'O e come Fausto Rossi. Insieme a Garbo il migliore della new wave e col suo vero nome il meglio della nicchia insieme a Flavio Giurato. di più
Fausto Papetti
Musica da scopaggio! di più
System of a Down
Devo moltissimo a questo gruppo, visto che mi hanno introdotto alla musica nel vero senso della parola... I primi due album sono a dir poco dei capolavori! di più
Pink Floyd
Eccoli qua, i Punk Floyd, il miglior gruppo punk rock della storia! di più
Deep Purple -Machine Head
Anche qui per me due capolavori: "Lazy" su tutte, dove già solo la scarica elettrica nell'intro dell'Hammond di Lord vale tutto il disco e che è in generale un gran pezzo di bravura della band, poi "Space Truckin'" un altro dei loro impeccabili e divertentissimi hard-rock conditi dagli urli ammazzacordevocali dell'ex Gesù Superstar originale. Per il resto continua a piacermi meno di vari altri loro dischi, in qualche modo, pur bello, lo trovo più piatto e meno fantasioso di altri loro dischi (della Mark II o della I o della III). Oh, per carità, è la loro maggior raccolta di evergreen eh (da Highway a Smoke, che avrà si rotto il cazzo per sovraesposizione ma era e resta un gran brano rock) e ci sono anche altri brani diciamo minori che apprezzo parecchio ("Pictures of Home") ma a mio gusto non vale i due precedenti, restando alla formazione con Gillan. Qui puntano anche sulla ballad-classica con "When a Blind Man Cries" (che mancava ad esempio su "Fireball" che pure non era privo di momenti di splendido lirismo melodico) che è l'esempio migliore sulla mia considerazione generale del disco: bella eh, sul serio, bella canzone, ma gli manca quel guizzo, quella scintilla, quel nonsocchè, per farmela davvero amare, cosa che non è. di più
Gianni Morandi
L'Acoustics' Boss (2.75\5) di Monghidoro di più
Chris Cornell
No one sings like you any more di più
Metallica
Hanno rotto il cazzo. di più
Werner Viola
Contemporaneo di più
Pullman
Quando andavo alle medie e alle superiori li prendevo molto spesso di più
Deep Purple -Fireball
Uno dei miei dischi preferiti dei Purple, diciamo da medaglia di legno, immediatamente dopo il podio. C'è variabilità stilistica e parecchia fantasia, oltre che guizzi di ispirazione melodica da brividi. Due capolavori, pur muà: la title-track, che rientra tra i loro hard-rock perfetti, e "Fools" che è uno dei brani migliori che Nerodipiù, Lord, Glover e compagnia abbiano mai composto, splendidamente varia, con quegli "stop and go" bellissimi, la struttura hard-rock-blues del cantato l'intro delicato e il solo centrale di Blacky (uno dei più belli ed evocativi del suo repertorio, di grande dolcezza melodica, dal tono quasi sacrale, o tra il sacrale e l'antico menestrello-elettrico però- e sappiamo che Blacky ci sta in fissa con certe cose), da brividi. Per il resto il livello medio dei pezzi me lo fa preferire al successivo, oltre alla maggior varietà (le atmosfere un po' esotiche-psych della bella "The Mule", e che Lord sia benedetto, il rock-blues classico ma con altro inserto più rallentato-melodico di Nerodipiù in "No No No" e persino "Anyone's Daughter", altro esperimento lontano dalle principali coordinate della Marco Due, ma che io considero un divertissement gradevolissimo). Gran disco davvero, l'unica cosa che fa schifo qui è la copertina... di più
Pullman
Il lato acustico (e folk) dei Tortoise.
Gradevoli, ma non essenziali. di più
Styx
Compongono brani accattivanti e diretti in chiaro stile AOR ma si distinguono dai colleghi perché li arricchiscono con soluzioni di chiara estrazione progressive, quest'ultime così massicciamente presenti da mettere quasi in discussione il loro status di band AOR; fanno breccia su entrambe le fazioni, piacciono ai veri rocker così come ai proggers. di più
Pink Floyd
Dopo l'Uomo e prima di Dio c'è la loro musica di più
genesis -archive #2 1976-1992
Roba per super-maniaci dei Genesis ultra-completisti compulsivi. Nel primo disco, in mezzo a brani dei quali non mi frega ungrandissimocazzo e pure qualche, ovvia, schifezza aggressiva (l'odiosissima "Peiperleitdemmerda") c'è tuttavia qualche chicca interessante, la maggior parte delle quali provoca bestemmie pesanti per il mancato inserimento in dischi del cazzo che, con loro e senza qualche puttanata in eccesso sarebbero stati quantomeno album dignitosi... Visible Shit in primis. Immaginatevi quella vergogna di disco con un paio di canzoni delle sue in meno e con dentro "Feeding the Fire" e "Do the Neurotic", soprattutto quest'ultima, un buon strumentale, incredibilmente SUONATO (visto che manco quello gli andava di fare), divertente, appassionante, porca vacca ma allora anche nell'86 hanno registrato musica decente (non che siano chissà quali capolavori, però son belline). Interessanti anche le "Naminamu/Submarine" che avrebbero dovuto comporre una suite con "Dodo/Lurker" su Abbacabbo. Nel secondo disco vari brani live di qualità mostruosamente schizofrenica (si va da un gioiello come "Ripples" alla stradannata regina delle #illegalsongs) e quindi del tutto inutile (ci sono altri live/bootleg che contengono le stesse canzoni). Nel terzo altri brani live inutili e almeno un'altra bella chicca: "Open Door" di Rutherford, sessioni del 1980, una delle sue migliori canzoni, quando il suo melodismo era dolce senza sconfinare nel troppo sdolcinato. di più