Kevin Ayers/John Cale/Eno/Nico
June night,
Under the stars and the song of crickets. di più
Roberto Vecchioni -Hollywood Hollywood
Il capolavoro Pop-Wave di Vecchioni. Coraggiosa la svolta stilistica di questo album, dove gli arrangiamenti si tuffano nettamente nel marasma anni ‘80, ma non risultano né invadenti né fuori luogo, bensì eleganti e raffinati. Anche qui non c’è alcuna sbavatura, i testi si riconfermano eccelsi ancora una volta ed anche le musiche non sono da meno. Svettano su tutte “Dentro gli occhi”, “Sestri Levante” e “Parigi (O cara)”, magnifiche. di più
Roberto Vecchioni -Calabuig, Stranamore ed altri incidenti
Album ispiratissimo, è incredibile pensare alla sfilza di disconi che il professore ha composto nel periodo 1975-1982. Qui ci sono tutti momenti altissimi, che vanno a collocarsi nell’empireo variegato della storia della canzone d’autore italiana. Penso a pezzi come “Ninni”, “A te”, “Il capolavoro”, “Il Castello” (e qui mi fermo, non voglio elencare tutta la scaletta). Super bello. di più
Lucio Battisti -L'apparenza
Un altro capolavoro. Forse rispetto a Don Giovanni è leggermente meno a fuoco nei suoi intenti, leggermente meno coeso nel susseguirsi dei pezzi e con qualche pezzo un pizzico sotto rispetto ad altri, ma è una bombetta comunque. Gli arrangiamenti osano ancora di più, Panella è ancora più coraggioso nei testi, creando delle immagini veramente magiche come le "scalinate che nel buio si avvitano" in A portata di mano. E c'è uno dei pezzi più belli in tutta la carriera di Battisti:Per altri motivi, un'esperienza unica. 9/10, si apre la strada verso nuovi orizzonti di più
Yes
Si, noi siamo il Progressive! di più
Lucio Battisti -Don Giovanni
E andiamo dritti per dritti coi dischi bianchi...che devo dirvi? Rimane un miracolo. E' il disco di Battisti che si ascolta meglio di tuti, i brani si susseguono in maniera piacevole e naturale, i testi sono fantastici, le musiche una bomba...ma poi ci sono i pezzi:l'opening Le cose che pensano, la martellante Il doppio del gioco, la sperimentale Madre pennuta, la firma più panelliana in Equivoci amici, l'arrangiamento incredibile di Che vita ha fatto, la cavalcata di Fatti un pianto, la lunga coda de Il diluvio...e poi c'è lui, il capolavoro tra i capolavori:Don Giovanni....ma che sto qua a dirvi di questo disco? Andate ad ascoltarvelo ora e se non l'avete ascoltato andate a recuperarlo, un disco del genere in Italia è quasi impossibile da trovare! 10/10, i bianchi iniziano in quinta di più
Lucio Battisti -E Già
Leggermente meglio di come me lo ricordavo...anche se non è cambiato così tanto il mio giudizio. Le basi sono molto carine, ma un po' tutte sullo stesso piano, e se da un lato fa apparire il disco molto più coeso dall'altro lo rende monotono e privo di sorprese. I testi...vabbè, sono quel che sono, non questi grandi capolavori ma sono piacevoli e a volte molto interessanti (tipo in Straniero). Tra i pezzi, ho trovato fantastiche Scrivi il tuo nome ed E già, molto bella Straniero e carine Una montagna, Mistero e Slow motion. Il resto non mi fa ne caldo ne il contrario, un po' come è successo per l'esordio. Un album importante, certo, ma non sconvolgente. E mi è piaciuto di più de La batteria il contrabbasso eccetera. 6/10, ora è il tempo di fare sul serio di più
Ora che sono pioggia
Una delle canzoni più belle ch'io abbia mai sentito. di più
Pino Daniele -Vai mo'
Supergruppo in azione... di più
Sick Tamburo
Rock? Post-punk? ma checcazzosenefrega, spaccano sia nei testi che nella musica. E se non ti piacciono, sei un insensibile metallaro e ti meriti i Dream Theater. di più
Lucio Battisti -Una Giornata Uggiosa
Continua ad essere dolorosamente mediocre, non me ne vogliate. I difetti principali sono tre:gli arrangiamenti, a volte troppo plasticosi o troppo pomposi, rimane il disco di Lucio arrangiato in maniera peggiore e dispiace, perchè certi pezzi vengono spinti verso il basso (come Amore mio di provincia, che rimane carina). Il secondo grande difetto sono i testi, e qui va aperta una bella parentesi:già si sapeva che Mogol stava esaurendo la creatività, ma in questo album è veramente ai minimi storici, pisciando fuori dal vaso troppo spesso. E l'ultimo difetto, la voce di Battisti, non so cosa gli è preso ma in molti pezzi non canta, bercia, urla come un ossesso e questo distrugge i pezzi, li affossa totalmente, anche Orgoglio e dignità viene disintegrata da un ritornello quasi totalmente urlato con un falsetto insopportabile. Tutto questo manda a farsi benedire buona parte dei pezzi dell'album:Monolocale, Orgoglio e dignità, Arrivederci a questa sera, Amore mio di provincia tutti pezzi carini ma che ti dimentichi, e poi ci sono Una vita viva, Questo amore e Perchè non sei una mela che mi hanno fatto venir voglia di fermare l'album, sono pezzi veramente scialbi e soprattutto inutili. Da 10 tracce quindi, si salvano in toto solo Gelosa cara, la title track e Con il nastro rosa, che (le prime due, Nastro rosa assolutamente no) risentono dei difetti già elencati. 5/10, andiamo avanti di più
Una vita viva
Neanche Il mio canto libero in inglese è riuscita a prenderci uno! Lucio, perchè?! di più
Lucio Battisti -Una Donna per Amico
Sopravvalutato?...si,.devo dire di sì. Ma l'album rimane bellissimo, arrangiamento in maniera impeccabile. Inoltre, ci sono anche brani tra i migliori di Battisti come Prendila così e Perché no, ma.anche pietre miliari come Nessun dolore e la title track. Si, i testi non sono al loro massimo, ma sinceramente in alcuni punti riescono a tornare ai vecchi fasti quindi va bene così. E si, c'è anche qualche brano minore, anzi due e basta, Maledetto gatto (che eppure continua a farmi sorridere) e Al cinema, che continua a farmi dire "m'ascolto L'interprete di un film che fo prima". 8/10, non il migliore di Battisti ma un passo obbligato di più
lucio battisti -images
...è stato doloroso. Questo disco poteva però seriamente funzionare, se i testi fossero stati adattati meglio, certe volte sono proprio tradotti paro paro e questo mina tantissimo i brani, soprattutto quando delle metriche eccessivamente lunghe vengono incastrate a forza nelle linee vocali (cosa che accade soprattutto in Keep on cruising). E poi ci sono i ripescaggi...oh signur! A song to feel alive e The sun song sono agghiaccianti, nessuna esagerazione, suonano di un vecchiume pazzesco e questo è strano, i pezzi di Battisti sono sempre stati passi avanti ma questi due...no, sono due brani nati vecchi. C'è del buono, parliamo pur sempre di Lucio:in effetti ho trovato carina To feel in love, Keep on cruising tiene sempre quel ritmo pazzesco...non mi viene in mente nient'altro degno di nota. Può essere controverso, ma...4/10, se volete ascoltarvi Battisti in inglese, cercate Friends (Una donna per amico). di più
A Song to Feel Alive
...mi fate ascoltà l'originale peffavore? di più
Elettra Lamborghini
Terribile, un personaggio costruito, con zero talento, una voce lagnosa e piagniucolosa, una musica insopportabile, voto zero assoluto di più
Nightwish -Imaginaerum
I maestri del Metal sinfonico. di più
Pitchfork
Dai, alla fine Rolling Stone è pure peggio. di più
Lucio Battisti -io tu noi tutti
Veramente un buon album, con tre brani fantastici:L'interpete di un film che riascolto a ripetizione da anni, Ami ancora Elisa che ho ascoltato per la prima volta ed è stata una magia continua e Si viaggiare che è sempre fantastica. Il resto, buona roba, soprattutto Amarsi un po' e Questione di cellule, ma rimane un po' il problema del suo precedessore, i testi continuano a stridere ma il problema qui è già più ridimensionato. 7/10, volevo mettergli 8 ma secondo me non riesce a rivaleggiare contro Umanamente uomo ed Emozioni di più
Lucio Battisti -La Batteria, Il Contrabbasso, Eccetera
Ugh, la mia opinione su questo album è molto controversa, quest'album non l'avevo capito e aveva secondo me molti lati negativi. Riascoltandolo, continuo a pensarlo circa, ma ho trovato qualcosa di più:Ancora tu rimane un "banger", eccelsa veramente, La compagnia tocca sempre anche se in qualche passaggio toppa, Il veliero è un capolavoro assoluto di cui ogni volta non ascolto il testo visto il ritmo assurdo che mi porta a rimanere incantato. Ma una piccola sorpresa l'ho trovata con No dottore, un brano che (Secondo me) meritava un arrangiamento più da ballad ma comunque rimane bellina, e Respirando, anche se non l'ascolterei a ripetizione ma ha un gran bel ritmo...ok questa era la roba buona. Francamente, alcuni pezzi rimangono nel fondo del barile battistiano:Un uomo che ti ama credo abbia uno dei testi più penosi mai scritti da Mogol, accanto ad una base ottima che viene affossata brutalmente, Io ti venderei continuo a subirla, non importa quanto mi ci impegni non riesco ad ascoltarla e Dove arriva quel cespuglio lo trovo stopposo come brano, la base non è calibrata perfettamente e il testo è troppo "da manuale". Inoltre, le liriche di Mogol stanno diventando meno interessanti e questo è strano visti i picchi raggiunti con Anima latina. Avviso:questo album non è assolutamente mal riuscito, rimane comunque arrangiato egregiamente e con un paio di mine al suo interno, ma non ho alcun interesse nel riascoltarlo. 6/10, necessarie migliorie di più