abominevole. e ancor di più la tatangelo, che è fregna e si scopa sto lombrico di più
Quei 17 minuti della title-track (fra le cose più BESTIALI degli anni '90 tutti)... se li fate suonare ad amplificatore Pioneer A-209R sparato alto... prima vi fanno esplodere le casse. Poi vi radono al suolo la stanza. E forse generano anche una scossa di magnitudo 7.5 con epicentro nel vostro stereo, che vi sotterra. di più
Pronto ai peggio insulti - ma se "Presence" mi fa sbadigliare, questo disco l'ho sempre gradito molto di più. E cavolo, ci sarà qualche riempitivo ma c'è "Carouselambra", c'è "Fool In The Rain" che fa la storia della batteria al pari di "Home At Last" e "Rosanna" (e i batteristi lo sanno bene), c'è "All My Love", c'è "I'm Gonna Crawl"... avercene, di brutti dischi così... di più
Probabilmente il più forte di tutti, Non una canzone uguale all'altra. Mogol, Panella... gliele potevo scrivere pure io le canzoni che poi ci avrebbe pensato lui. Inimitabile. Grazie Lucio. di più
L'apoteosi del nulla, il trionfo della mediocrità. di più
La voce,la chitarra,il cuore...dietro il Power Pop-Garage Revival che ha attraversato l'Australia nella seconda meta' degli anni 80',e dietro gli Stems i Someloves e i DM3 e non solo c'e' sempre lui...Dom Mariani di più
Dall'unione fruttuosa tra gli Stems ed i Lime Spiders ecco i Someloves.Splendido esempio di Power Pop australiano senza tempo.
Aprite il tesoretto e rimarrete immediatamente affascinati...come non citare l'irresistibile "Melt". di più
Dai ragazzi!Parlo alla mia generazione (anni 80') ,nessuno ha recensito gli Stems?Power-pop-garage-revival di classe cristallina ,come il suono delle chitarre di questo piccolo capolavoro.L'Australia non ha prodotto solo gli Ac-Dc o i Church ma anche Dom Mariani... di più
Il Cristiano portoghese è senza dubbio un campione. Ma finchè non vincerà un mondiale da capocannoniere segnando una doppietta in finale, il tutto dopo due rotture consecutive del tendine rotuleo, ogni paragone con Luiz Nazario è del tutto fuori luogo. di più
Avevo snobbato i primissimi Byrds in favore dei loro capolavori Psych-Folk-Rock del triennio '66-'68. Riascoltato il loro esordio ho trovato un bel disco, piacevole e pieno di perle che siano ottime cover (Dylan il più omaggiato) o pezzi inediti (Clarke, soprattutto). La mitica chitarra di McGuinn (Jingle-Jangle), accompagnata dagli intrecci di quelle di Clarke e Crosby in una tessitura che tanti gruppi ha influenzato negli '80-'90 (minghia i R.E.M.). Fondamentali, innovativi, immensi. di più
Discreto artista, merita quel che ha. 2.5 stelle. di più