Non ero così invogliato dal cominciare la maratona di Battisti, a causa di questo album che non mi attirava per nulla principalmente a causa del mio scarso feeling con la musica anni 60, ma fortunatamente c'è tanta buona roba:ci sono i classici come Un'avventura, 29 settembre e Non è Francesca, c'è La mia canzone per Maria che mi ricorda un po' Rino Gaetano e ci sono Per una lira e Prigioniero del mondo che le trovo molto carine. Ma ciò che fa innalzare l'album secondo me sono Io vivrò senza te, musicalmente ottima e con un bel pathos e Il vento, una vera sorpresa country/blues mezza distorta posta alla fine dell'album. Tutto il resto non mi fa ne caldo ne freddo ed è anche un po' quello che penso dell'album in generale, per quanto abbia delle belle cartucce son tutti brani posti sullo stesso piano, risentendo anche un po' della musica di quel periodo di cui ho già detto non avere tutta questa sintonia. In conclusione, buon album ma decisamente non fa per me, è stato bello per un ascolto ma non ho alcun interesse nel riascoltarlo dall'inizio alla fine. 6/10, chi lo ama lo segua
di più