Basterebbe la sola "Green Fuz" (cover dell'omonima band) in apertura per farmi scegliere la Giungla Psichedelica come mio disco prediletto dei Cramps, ma il punto è che si continua sullo stesso alto livello per tutte e 14 le tracce, con un picco che posso individuare in "Voodoo Idol" (ma se ne potrebbero indicare diverse altre), per me tra i migliori pezzi della band tra quelli scritti direttamente da Ivy e Lux. Anche qui continua il loro straordinario lavoro di "archeologi" (o profanatori di tombe, visto i tipi) di tutte quelle band garage e rockabilly varie che tra la fine degli anni '50 e i primi '60 non riuscirono a sfondare, durando il tempo di pochi singoli... Singoli eccezionali, però, che i Cramps scelgono e riportano a galla con passione e perfetta cura nell'individuare quelli completamente sovrapponibili al loro stile (basta sentire la loro "The Crusher" e l'originale dei Novas). Equilibrio perfetto nella scaletta (7 cover-7 originali), disco strepitoso dall'inizio alla fine (non che gli altri non lo siano, almeno fino al 1986, questo solo un po' di più per me). Ah, questo è il primo con Kid Congo alla chitarra, al posto di Gregory. Anche il nuovo arrivato forma un'accoppiata micidiale con Ivy.
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