Il disco più grezzo dei Maiden, più del precedente. "Killers" è un ponte, o almeno così lo sento, tra l'Hard-Rock anni '70 e l'Heavy Metal-poco Heavy (o NiuUeivovbritiscevimedal) degli anni '80. Questi Maiden sono molto più concisi e diretti rispetto ai dischi successivi, e sono tremendamente efficaci, pur avendo sempre una certa "raffinatezza" di fondo, nelle melodie e nelle strutture dei brani. E poi c'è il loro lato cartoonesco-orrorifico che mi fa tanta simpatia, la solita strepitosa copertina, le tematiche cupe-horror e le citazioni letterarie (stavolta tocca a Poe) riportate in un'atmosfera mai seriosa, il tutto sublimato nella title-track che è la mia preferita del disco. Non che mi piaccia tutto (trovo le due strumentali assolutamente prescindibili, non mi dicono un cazzo, per dirla poeticamente) ma è un disco bello solido con parecchi bei pezzi ("Murders in the Rue Morge" "Wratchild" "Twilight Zone" che è un gioiellino e altre).
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