Uno onesto, alla fine, consapevole di non fare nessuna rivoluzione e di non esprimere una sola virgola di nuovo, ma con una sincera passione per il blues e tutto quello che è antiquariato-rock e dintorni. E attenzione, non è affatto un chitarrista scarso. di più
La seconda migliore faccia da schiaffi del ruock'en'ruoll. di più
La migliore faccia da schiaffi del ruock'en'ruoll. di più
Concedimi una domenica sera nizzarda.
Oppure spediscimi direttamente tra la follia di Hermannstrasse, che è meglio di più
"Dites, garçcon... un Pernod" . Sì, oppure No. Sintetico ma brutale.
E capace di influenzarmi ancora, quasi un secolo e cinquemila autostrada e centinaia di migliaia di software dopo di più
Capitano (cose che)... insomma sbandate che accadono. Capit- ano!... Mi fa piangere sangue quello che è riuscito a fare con la reinterpretazione di Mali Sadjo... di più
...Per me è un tantino sopravvalutato, in giro c'è gente decisamente migliore... di più
Salvo solo il bassista. di più
Risate matte. di più
Inimitabile. di più
ah, aspetta...ho capito: è quella con le tette grosse di più
Il mio voto va sia al disco che al video. E' tra i miei tre dischi live preferiti. La band che accompagna la Divina è di quelle superlusso. Le versioni di 'In France They Kiss On Main Street' e, soprattutto 'Edith and the Kingpin', sono molto superiori a quelle in studio. di più
Non male certe atmosfere rarefatte e oscure, più un paio di pezzi più che discreti, per il resto però l'ho trovato bruttino, senza molte idee veramente valide, noioso assai e con l'aggravante del suono orribile di quell'alquanto insopportabile drum-machine. Esordio molto acerbo e non troppo interessante questo dei Lycia per muà. di più
Definire i roof? Tom Cora il violoncellista no-rock, Sam Bennett che percuote l'assurdo e Phil Minton che non canta come dovrebbe cantare un' altro al suo posto. Genere indefinibile. di più
Uno dei classici dei miei 14 anni. Discreto disco Britpop, nulla più né meno. di più
I dischi di una vita. Non riesco a definirlo. di più
Il miglior De Gregori dagli anni 90' in giù: un album splendido con delle perle indissolubili, nonché picco più alto della magnifica trilogia 92'-01'. Sulle note di "Un Guanto" c'è da piangere. di più
Top. di più
Io so semmibrudal gioè io me ascolto 'a muzeca bodende di più
Giocattolaio Catalano pazzo a capo di una sgangherata orchestrina da luna park. di più