Massimo rispetto di più
Un passo indietro rispetto al precedente "Necroshine", ma siamo comunque di fronte ad un altro ottimo prodotto di classic thrash. Un cd che si lascia ascoltare con piacere. 7/10 di più
Qualche lungaggine di troppo, ma psych/stoner come dovrebbe essere. 8/10 di più
grandi melodie pop, grandi arrangiamenti . ho sempre avuto una grande, insana passione per questo gruppo. Ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio di più
Merda di disco, "band" ridicola. Me lo regalò una tipa (e chi sennò? "Oddio, Juliaaaaaaan!!! Quant' è fiiiico!")...Roba tanto sterile quanto inutile. Se questa era la rinascita del Garage Rock band come i Pussy Galore, gli Oblivians, e anche i Reatards erano Satana in persona. 5 dementi più interessati alle pose e agli abiti cool che alla musica. Rivenduto al volo. di più
Voce blues non addomesticabile, chitarra liquida, bellissima, gran sezione ritmica, rock jazzato. Il voto massimo possibile. di più
Il più grande Tommy Lee di sempre. Punto e a capo. Capolavoro assoluto del genere "di frontiera", fra i più belli dell'ultimo decennio; ciliegina sulla torta la presenza del compianto Levon Helm. di più
Oppresso dalla sua stessa lunghezza, ma soprattutto (a conti fatti) dall'assoluta intraducibilità di Nabokov sullo schermo. Tutta la brillantezza, tutto il Genio del romanzo qui vanno a perdersi. Comunque, non fu assolutamente brutto. di più
Fascinoso e tragico affresco d'epoca, solo un filo auto-compiaciuto sul piano estetico. Straordinaria interpretazione di Tony Leung. Forse non del tutto meritevole del Leone d'Oro vinto, ma grandissimo film. di più
Seminale cult band che all'alba dei 90 ha realizzato una manciata di brani di lo-fi shoegaze. Chiedere informazioni ai vari The Pains Of Being Pure At Hearth, The Manhattan Love Suicides.... di più
Grandi rime, grandi emozioni. Rap da sballo di più
Uno dei grandi rapper italiani e tra i più grandi di sempre. E, detto da uomo, un gran figo di più
Gran voce, grandi emozioni. Oggi la musica italiana la delinea Amici, i debaseriani guardino le classifiche di vendita e poi vedano da che parte sta il pubblico. Grande Ale, continua così. di più
Simpatici di più
Musicalmente il più americano dei suoi, contiene ben cinque gemme: "Quello che non ho", "Fiume Sand Creek", "Hotel Supramonte", "Se ti tagliassero a pezzetti" ed "Ave Maria", rivisitazione di una nota preghiera sarda. Il resto è comunque su canoni medio-alti. L'Indiano. di più
4,5. Gran disco, anche se lontano dai capolavori degli anni settanta. Comunque ci sono alcune perle, come "Amore che vieni, Amore che vai", "La ballata dell'Eroe", "La Guerra di Piero" e "La Canzone di Marinella". Attenti al gorilla! di più
4,5. Checché se ne dica, lo trovo comunque un signor album: contiene tra le più belle cover italiane, come ad esempio "Suzanne" di Leonard Cohen e "Delitto di paese" di Brassens. Ah, "La Canzone dell'amor perduto" tra i primi 10 brani italiani di sempre. di più
Mr. Zimmerman rivisitato (e si privilegiano gli ambienti notturni di "Oh Mercy" e "Time Out Of Mind", guardacaso) in chiave jazz-strumentale per piano/Hammond, contrabbasso e batteria - Saft, Cohen, Perowsky. E Mike Patton che si rilegge a modo suo "Ballad Of A Thin Man" vale da solo tutto il disco... di più
...tanto si sa, che quando si guarda ad Est vengon fuori (quasi) sempre dischi enormi. Se poi hai il piccolo valore aggiunto d'essere Genio, allora le probabilità aumentano ancora. Tempi dispari, batteria e percussioni, elettronica, scale arabe dal primo all'ultimo minuto. In 10 anni non sono usciti molti album migliori di questo. di più
L'ultimo commosso capolavoro di De André, forse il disco che più di tutti racchiude tutti i suoi 30 anni di carriera. Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria. di più