Un disco bellissimo, lo scoppiettante finale del Bowie periodo ragnimarziani. Bello grintoso, movimentato, roccheggiante (e rollingstoneggiante in più di una canzone, non solo la cover vera e propria), senza passaggi a vuoto e con 6-7 pezzi splendidi, che siano bellissime "glam-ballad" bowiane o brani trascinanti che ditemi voi se non fanno partire il movimento di gamba a tempo. Poi c'è la title-track, che è una delle mie preferite di Bowie, il colpo di genio dal cilindro, la scheggia "acida" dell'album. Dovessi completare un "podio" le altre mie preferite sarebbero l'irresistibilissima "Panic in Detroit" e poi "Time", ma la qualità è onnipresente. Bellissima prova di Mike Garson al piano e di un ispiratissimo Mick Ronson alla chitarra, uno che apprezzerei anche se si fosse messo a suonare pezzi di Baglioni ad un certo pun... Ah, aspè, è successo davvero. di più
C'era bisogno di un po' di prog anni 20 nelle nostre vite, costellato di tutte quelle belle cose che hanno rivoluzionato gli ultimi tre decenni del secolo ventesimo.

Gli Slint degli zoomers. di più
I Pink Floyd virati in forma più pop e barocca, con importanti innesti di tastiere e una spruzzatina di Beatles. Qualità delle registrazioni mostruosa! Non saranno i massimi geni del rock, ma un importante pezzo della mia adolescenza quello sicuramente. di più
BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH di più
Magari sarà anche una dei 'comici' più geniali ed eccentrici nonché fra i più sottovalutati del panorama nostrano, ma a me, salvo qualche sketch ai tempi di mai dire (...quando ero ancora un adolescente) tutto quello che ha fatto dopo più che far ridere mi ha dato un senso d'orticaria. di più
Di un'amarezza infinita, è magnifico. di più
Caparezza entra un po' di più nel dettaglio su cosa lo affligge (questa canzone merita una menzione solo per l'assolo di sax) di più
Una sorta di dialogo tra "Michele Salvemini" e "Caparezza" di più
Scottish pop gradevole di più
Purtroppo lo reputo abbastanza pesante e noioso: a pezzi piatti e banali (senza contare i numerosi e non entusiasmanti interludi) si alternano pochi altri degni d'ascolto e anche abbastanza emozionanti. Più bello Satellite. Voto:2,5/5 di più
P.C. continua l'inarrestabile percorso di sperimentazione, sfornando un CD "difficile" in cui la melodia è cosa piuttosto rara. Non mancano brani impressionanti e davvero ispirati ("V.D.M. 1984", "Visione"). [Vedere mia recensione] di più
Coinvolgente ed emozionante dall'inizio alla fine. di più
Da Sempre lo considero il loro capolavoro ,sono cresciuto a 17 anni ascoltando centinaia di volte questo disco che parla dei disagi di un adolescente come me a quei tempi. Semplicemente un capolavoro. di più
Credo sia l'unica auto al mondo che, pur essendo ultra-iper-mega abusata, non mi ha mai rotto il cazzo. La pastina? 5 stelle pure a quella. di più
sono senza parole.
o meglio, le avrei, ma sono tutte imprecazioni/bestemmie. di più
Si fosse fermato a Dangerous, gli avrei messo la quarta stelletta. In ogni caso, rimane sopravvalutato a dismisura, anche nel periodo d'oro.. di più
ottimo disco di un grande ma poco conosciuto gruppo di più
Il cinema di Lynch è come una decodifica su schermo della realtà, ma solo da un punto di vista semantico. Per fare ciò destruttura completamente la logica comune del mondo creando un suo mondo. Destrutturazione di tempo, spazio, eventi, attuata in modo sistematico, naturale, quasi ovvio (nel suo mondo questo è normale).
Ognuno di noi vede la realtà da un punto di vista diverso, ognuno di noi dà significati incredibilmente diversi alle cose, agli eventi, significati la cui vera natura tra l'altro è spesso contraffatta dal nostro fardello, in questo senso Lynch ci mostra come sia complessa e varia la percezione cognitiva cancellando quel fardello, e ancor scavando nei pressi dell'inconscio; come sia relativa e contraddittoria la verità, e ci mostra le conseguenze di ciò, i conflitti e i legami (interiori come relazionali) che inevitabilmente scaturiranno da questo "intreccio di possibilità". Da un lato vi è la lucida razionalità dell'operazione, dall'altro vi è chiaramente il suo voler divertirsi, anche in modo provocatorio nei confronti del pubblico, con la grammatica della narrativa, distruggendola e ricomponendola a suo piacimento senza starci nemmeno troppo a pensare. Il significato di un operazione del genere è tanto forte e deciso quanto profondo e difficile da afferrare e fare proprio. Classico esempio di genio. di più
Disco di una bellezza dolorosamente pura. di più
Quando penso all'ispirazione artistica penso ai primi 5 dischi dei Led Zeppelin, e a qualche disco dei Beatles di più