Sepolti per anni in un vecchio baule questi nastri (registrati sorprendentemente bene da Peter Giles) documentano lo stato embrionale dei KC (ancora senza Lake), autori in questa fase di una volatile miscela folk rock/jazz a la Pentangle (e in alcuni pezzi canta Judy Dyble ex Fairport Conv.). Incluse due versioni di Drop in (la futura The Letters), quì corrosivi blues rock, due arpeggiate I talk to the wind e la melodica Under the Sky, finita poi nel primo Lp di Sinfield. di più
McDonald & Giles, l’anima candida dei primi Crimson, incidono nel ‘70 un solare disco low profile con qualche ingenuità naif (es. i testi della Suite in C). Giles si conferma raffinatissimo cesellatore del rullante (fantastico in Tomorrow's People) e McDonald sfrutta al meglio il suo talento di polistrumentista e arrangiatore (p.e. nella suite Birdman, sogno di un novello Icaro, scritta con Sinfield). Flight of the Ibis è la melodia originale di Cadence…. Winwood ospite. di più
Uno che in fabbrica e con la sua motosega ci suonava. Un duro un uomo da imitare ed osannare perchè è riuscito ad arrivare in televisione ed ha avuto successo. Heaterz SUCATE! Vai PIno! di più
Grande Metal i loro riff di chitarra hanno ispirato gente come Scotto, Scorpions, Kiss, e tanti altri tutti i migliori gruppi del mondo. Grazie Iron Maiden di più
Grande Metal. Grandi UOmini. di più
Il cazzone per definizione! di più
Già, il canto delle sirene immerso in un oceano di divine distorsioni. Grandissima. di più
Il muro di feedback più dolce della storia. Il canto delle sirene. di più
"Oh love, wont'you take me cloooose tooo yooooouuuuuu!" Prevedo una sciorinata infinita di critiche per i prossimi tre album dei poveri Green Day (sì, una trilogia). Un bel 2,5 a sti ragazzotti cresciuti che poi alla fin fine, nel loro genere (il power pop) non sono così antipatici e scassacazzi come tutti dicono. di più
"Hong Kong Garden" girava sul piatto, e lì mi son detto: "Questi potrebbero anche fare la storia...". di più
Costui fu il Rock. Senza dubbio alcuno. di più
Il frontman per antonomasia, nato per stare su un palco. di più
"The Show Must Go On" mi basta e avanza, piacevolmente. di più
Qualcuno a suo riguardo disse "Dio esiste, e ha i baffi". Beh, sostanzialmente ha ragione. Dio esiste, e ha i baffi. Ma il suo nome è Frank Zappa. di più
Milano d'agosto: le scure sfumature del cielo, le nuvole che rapidamente si compattano, aria di nubifragio...e questa voce incredibile a portarmi lontano... di più
Delle fenici in mezzo ai piccioni. di più
capolavoro straordinario, forse anche migliore dell' immenso debutto. di più
superbo esordio, per certi versi sottovalutato, gli assalti tellurici e marziali di una perla come "till the living flesh is burned" irradiano atmosfere cupe e fiere, ogni brano viene adornato dalla fantasia compositiva della band, in certi passaggi ancora acerba, ma sempre ispirata e potente, un pezzo straordinario come "state laughter" rappresenta non soltato l'apice del disco ma forse anche l'apice di questa primissima fase con la formazione a 3 dei DIJ. di più
degno seguito di -but, what ends...- ogni brano è straordinario, e a tratti riesce a raggiungere i picchi del suo immenso predecessore, un disco per certi versi ancora più malinconico e cantautorale, brani come "symbols of the sun", "luther's army" o "the accidental protegè" mettono i brividi, meravigliosi esempi di tutto ciò che la grande musica deve essere. di più