I neocatecumeni del folk. di più
A scuolà erà il pèggiore nell'accentàzione. di più
Album di esordio per McGuinn, Crosby e soci. Un folk-rock di gran classe impreziosito da una bellissima versione della famosissima canzone di Dylan che da il nome al disco. Voto: 7 di più
IL CAMERATA MAX PEZZALI di più
Il We're Only In It for The Money dei rampanti eighties reganiani. Sapide freaky songs a getto continuo in un carosello di generi (country, reggae, ska, gospel, blues,…)più un notevole strumentale (Sinister Footwear) con Steve Vai e Ed Mann. Gli obiettivi: Piccoli yuppies cresciuti free as the wind, aerobici Beautiful Guys, stupide groupies, devote della chirurgia plastica, strafatte cocainomani, patetici bianchi atteggiati a neri cazzuti, teleprofeti dal conto in banca celestiale… di più
Presi a prestito alcuni samples dagli Stereolab, e contorniato da giovani di talento (Morgan, Ginevra di Marco,...), Battiato sintetizza suoni elettronici per il nuovo millennio, fra shock addizionali, balletti meccanici, caste dive e spedizioni antartiche. Proprio Shackleton, insieme con gli strumentali di "Campi magnetici" due anni dopo, rappresenta un recupero del profilo più sperimentale dei primi anni '70 ed i vecchi fan stavano aspettando proprio questo... di più
Per chi credeva che nel '76 il prog rock fosse già morto di più
A volte non bastano le parole per descrivere quest'opera epica e millenaria, bisogna solo mettere su il disco ed ascoltarsi "Viðrar Vel Til Loftárása" di più
Un bellissimo e raffinato hard rock anni 80, non smetterei mai di ascoltarlo di più
Luci notturne, al neon, di memoria kraftwerkiana, che si scambiano il turno a suon di post-punk e melodie eteree. Meraviglia. di più
Alchemica fusione del dinamico duo Gunn -Mastellotto (TU) con i finlandesi Kluster, nata dall’ulteriore frattalizzazione di un Project crimsoniano. Lunghi echi vibranti dal profondo creano stati di trance tribale indotta dai gorgheggi sciamanici di Pohjonen e dal suo proteiforme accordion che si insinua fra gli industrial soundscapes di Mastellotto e Gunn alla warr guitar. Peccato che anche Fripp non li abbia seguiti in questa sorta di ipnotico sciamanismo post industriale. di più
Primo e miglior album dei KTU, alchemica fusione del dinamico duo Gunn -Mastellotto (TU) con i finlandesi Kluster (Pohjonen e Kosminen) nata dall’ulteriore frattalizzazione di un Project crimsoniano. Lunghi echi vibranti dal profondo all’insegna dell’improvvisazione più estrema. Stati di trance tribale indotta dai gorgheggi sciamanici di Pohjonen e dal suo proteiforme accordion che si insinua fra gli industrial soundscapes di Mastellotto e Gunn (warr guitar in Absinthe). di più
Ancora co sti Nirvana? E basta su... Gruppo per 14enni brufolosi (me compreso ai tempi). Poi per fortuna i brufoli passano e ti rendi conto che non sono altro che un gruppettino al limite del decente resi immortali dalla morte del loro front-man. di più
scarsi e copioni (in maniera imbarazzante): Killing Joke - Eighties Come.. as you are.. as you were.. as I want..
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Hip Hop vecchio Stile di più
Aspettiamo la sua "prima volta"... di più
...e fra le altre cose, criticando "Abbey Road", costui disse che "I Want You/She's So Heavy" di Lennon era una "rumorosa merdaccia". per carità, come musicista sei stato e rimani un grande, ma se nella tua vita sparavi meno stronzate forse facevi più bella figura. di più
Disco meraviglioso e non poteva essere altrimenti con una formazione del genere. di più
"Small Change" a parte, fino all'83 lo ritengo poco interessante, è dopo che viene il meglio. E per una decina d'anni almeno sono capolavori. Ultimamente così così. Voce immensa ma carriera molto altalenante. Anche discreto attore, peraltro. di più