mi sparo le sua trilogia davanti a piatti di pasta e fagioli. non dico altro di più
Un chitarrista che in 40 anni ha rifiutato con coerenza cristallina di imparare a suonare non può che essere un grande di più
altro capolavoro, i toni gelidi e geometrici di -half-mute- si stemperano, le composizioni acquistano calore ed epicità, ma sempre immerse in atmosfere sinistre, melodrammatiche e notturne. brani come la suite iniziale -east,jinx,...,music 1-, -again-, o l' immensa -in the name of talent (italian western two)- sono qualcosa di straordinario. un disco magnifico dall' inizio alla fine, insieme ad -half-mute- uno dei vertici del post-punk tutto. di più
disco colossale, tra le pietre miliari della new wave. impregnato da uno schematismo gelido e cupo, minimale e colto. capolavoro. di più
Sono probabilmente uno dei pochissimi milanisti che, pur avendolo come presidente da 25 anni, lo odia. 2 perché ci ha portato sul tetto del mondo. di più
Uno stronzo in tutti i sensi, sia musicale che umano. di più
Dopo l’algido “Grand Hotel” segna un ritorno ad un rock più energico e diretto con un album molto vario e consistente. Solare e ritmata è Nothing But The Truth. Beyond The Pale ha echi Kletzmer anche se ispirata al folklore nordico. As Strong As Samson è una delle più belle ballads della coppia Brooker-Reid. The Idol recupera il loro lato solenne per un’acuta riflessione sulle trappole dell’idolatria. Buone anche il folle vaudeville Monsieur R. Monde e la dissonante The Thin End Of The Wedge. di più
La lussuosa copertina con i musicisti in smoking davanti al Grand Hotel farebbe presagire il peggio. Per fortuna però i nostri evitano abilmente il manierismo kitsch e, sull’onda lunga del Concerto sinfonico, coniugano la ritrovata classicità con un spirito decadente fin de siècle a volte nostalgico altre sarcastico. In più il nuovo arrivato Mick Grabham non fa rimpiangere Trower più di tanto.Highlights: Grand Hotel, Toujours L'Amour, Fires (con Christianne Legrand ed il suo raffinato fraseggio) di più
Con una maggior preparazione questo live sarebbe potuto essere una pietra miliare. Comunque è uno dei (non molti) esempi felici del connubio grande orchestra-rock ensemble. Solo cinque brani arrangiati con gusto (ovviamente sacrificando un po’ l’hammond) ma abbastanza fedeli alle versioni in studio. Fa eccezione la nuova spagnoleggiante “Conquistador” con un brillante assolo distorto di Dave Ball. Purtoppo scomparsi gli effetti quadrifonici (pare strabilianti su “A Salty Dog”). di più
Nessun brano storico ma miglior sequenza di brani. Senso della misura che in seguito Anderson terra' solo per mantenersi in equilibrio nei suoi traversi sfoggi da rockstar. di più
Hanno annullato la data di giugno con i Mastodon: stronzi. di più
uno di quelli che ti fa dire: "ma chi è?"
a parte gli scherzi: DIFETTO: odioso e insopportabile cantautore. pessimo. PREGIO: bellissima calligrafia (per lo meno da quello che posso evincere dall'autografo) di più
Buon regista di solida tecnica artigiana e idee fresche che paradossalmente perde qualcosa proprio quando si libera delle trovate da guascone d'osteria. Mezzo punto se lo prende per Morricone. di più
Un giorno intervenne telefonicamente a Viva Radio2 di Fiorello. Mi fece ridere, ma solo in quell'occasione. Purtroppo in Italia c'è un sacco di gente che crede che comportarsi correttamente e civilmente senza inculare il prossimo sia da ipocriti, visto che siamo tutti farabutti e badiamo ai nostri interessi. Come dire... strada spianata per il Cavaliere e, purtroppo, anche per i cavalli. di più
Qualcuno le tolga il ferro da stiro dalla bocca e le instilli un po' di umiltà di più
Giusto tre giorni fa, spinto anche dall'invitante copertina, ho buttato "Natura in Replay" nella rudera.. di più
Uno di quelli che ti fanno dire "oddio che rottura di coglioni!" di più
Uno di quelli che ti fanno dire: "C'è ancora qualche speranza per il cantautorato italiano" di più
Il produttore di "Trout Mask Replica". Pare poi abbia fatto anche dell'altro. di più