Il lavoro che meno mi piace di De André. Togliendo "Hotel Supramonte" e "Fiume Sand Creek" (due gemme), il resto non mi convince appieno. di più
L'album decisamente più oscuro ed ermetico della sua carriera. di più
Buon album, ma che contiene pezzi un po' sottotono... di più
Non ho parole. La summa di 30 anni di carriera perfettamente incastonata in appena 46 minuti di capolavoro. Un monumento da tramandare ai posteri. di più
Bellissimo il concetto di fondo dell'album, francamente di un livello leggermente inferiore il lato B, mentre il lato A... di più
E' stato universalmente votato come il disco più bello degli anni '80, e un motivo ci sarà...Uno dei primi dischi world/etnici quando ancora questi termini non andavano di moda. di più
Il disco di metà carriera, che racchiude passato, presente e futuro della parabola di De André. 5 anche solo per "La città vecchia", probabilmente la mia preferita di lui. di più
Ahinoi, un disco sempre attuale. di più
Esserselo ascoltato a Gerusalemme e in Giordania ha fatto decisamente un altro effetto rispetto all'averlo sentito in camera mia. di più
Un disco che fa male, malissimo...Ma è un dolore sublimamente necessario. di più
Che dire? Basterebbe ascoltarsi solo "Preghiera in gennaio"... di più
Né bene né male, parte 2. di più
Né bene né male, parte 1. di più
Né bene né male, parte 3. di più
Siamo diretti: un disco ganzo. di più
In realtà il 4 è a "Laced", perché il fenomenale "Unlaced" si merita un 5 secco. di più
Disco molto buono, con canzoni a volte eccelse (e io personalmente amo "Across The Sky). di più
Carino, ma non troppo. Alcuni pezzi sono bruttini. di più