Gran disco, gran bella opera primultima degli Indian Summer. Un disco di belle canzoni e con belle sonorità, nel territorio di un rock melodico qua e la con venature di rock-soul bianco (anche e soprattutto nella voce di Jackson) che flirta abbondantemente con il progressive, senza però intraprenderci una relazione seria e impegnata, con le cospicue parti strumentali e i lunghi soli soprattutto di chitarra elettrica che sono più vicini allo stile "jammico" tipico del rock dell'epoca che a quello progressive, o assumono sfumature "jazzy" come nella strumentale "From the Film of the Same Name" o in "Another Tree Will Grow". Pezzi dal minutaggio contenuto (se vogliamo considerarlo un disco prog, la media è di 6 minuti), compatti nella struttura, belli solidi e coinvolgenti, e nello stile. "Glimpse" "Half-Changed Again" "God is the Dog" (traduzione inglese di "Diocane") sono tutti gran bei brani, si nota anche un mood un po' cupo, molto bello. Un'altro validissimo prodotto della "sottoboscaglia rock-progressiva anni '70".
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