Una ri-registrazione di Tubular Bells (l'originale) con separazione dei brani e "rinnovamento" dei suoni. Buono ma non necessario, un re-mastered come quello del 2009 sarebbe bastato e avanzato. di più
L'opera classica di Oldfield, bella ed emozionante. Unica pecca lo stile troppo simile ad una colonna sonora per film, ma nessuno è perfetto. di più
Confermo quanto già detto in precedenza, disco frutto di una totale crisi d'ispirazione e nulla più. di più
Primo album nello stile chillout che ha colpito Oldfield negli anni 2000. Un po' scontato negli arrangiamenti, orecchiabile senza lasciare il segno. di più
Primo dei due dischi, secondo esperimento chill-out. Differentemente da Tr3s lunas, lo stile è elegante e l'uso del vocaloid lo rende particolarmente suggestivo. di più
Secondo disco, senza alcun dubbio peggiore del primo, con influenze quasi trance/techno. Poteva fermarsi al primo disco e pubblicare solo "Light", includendo le poche tracce belle presenti qui (Surfing per esempio). di più
Ad ascoltarlo resti stupefatto: lavoro incentrato sul ritmo, sensazionale la parte lirica nel secondo brano. di più
L'ambient di Mirage in chiave più commerciale e orecchiabile, quasi Chillout. di più
Colonna sonora ottima per il film, pecca un poco di originalità rispetto ai lavori precedenti. di più
Uno dei lavori meno interessanti, Ambient molto minimale, poca originalità. di più
Schulze in chiave barocca, gran bel lavoro, ma segna l'inizio del passaggio dalla "Cosmic" ad una più commerciale e comune "Trance-styled". Tra i suoi best 5, il suo ultimo vero album. di più
Sperimentazione allo stato puro, probabilmente il meno accessibile tra i lavori di Schulze. di più
Il primo lavoro della serie Trance, i peggiori della sua carriera. "Death of an Analogue" segna il passaggio dalla tecnolodia analogica a quella digitale, che fu a mio parere fonte di una grave crisi di sonorità per Schulze. di più
Uno dei lavori meno interessanti, nello stile-trance, tranquillamente trascurabile di più
Altro lavoro di spessore minimo di più
Colonna sonora sullo stile dei precedenti album, con pure qualche influenza world che non fa che peggiorare la situazione. di più
Tra i lavori in stile trance sicuramente il più omogeneo e il meglio riuscito. Molto bella la suite omonima. di più
Uno dei pochi album di Klaus che non conosco di più
Pop-trance-new age, quantomeno ascoltabile senza nausearsi, ma anch'esso parte della categoria dei lavori "trascurabili". di più
Schulze irriconoscibile, album carino ma privo di senso. di più