Uno dei migliori tra i "moderni", cioè quelli usciti nei primi anni 2000. Ottimo paroliere, energia e ironia. Tuttavia i cantautori da 4 stelle sono altri, e per giunta è un 3 non pieno. Piace ai Millennials, ma la Musica è Altra. di più
La regina della musica anni '50. Certo è repertorio comunque nazional-popolare e retròissimo, per questo non vado oltre le 2 stelle, però certo, è stata comunque la prima vincitrice di Sanremo. di più
Il migliore della "Trilogia Dalliana" 1977-80: poco altro da aggiungere! di più
Non sarà di certo ricordato negli annali della musica, ma rimane comunque non disprezzabile. Vocalmente è strepitoso. Media 3,5 di più
Ottimo cantautore fino al 1989, discreto mestierante fino al 1995, il baratro successivamente (anzi, salvo solo 'Dindondio' da Shake nel 2001). di più
Al di là della sua immagine da attore belloccio di Hollywood (fosse il primo poi...) ha saputo sorprendere nei film dei fratelli Coen, oltre l'Oscar a "Syriana" e "Tra le nuvole". Punto in più perché si è dimostrato anche un regista di buon mestiere. di più
Quello sguardo da solo vale 5. di più
Bello, come sempre, ma è quello che mi piace meno dei CCR dall'esordio fino a "Pendulum". Anche qui ovviamente diverse canzoni perfette nella loro nuda semplicità, pezzoni come "Down on the Corner" ovviamente "Effigy" e ancora "Cotton Fields" o "It Came out of the Sky". Anche qui un singolo "anthem" indimenticabile come "Fortunate Son". Qui siamo ai livelli da capolavoro ma ammetto che il resto non mi entusiasma eccessivamente, i due strumentali ad esempio: più che gradevoli (soprattutto "Side O' the Road" con la sempre ben accetta chitarra di Fogerty) però ecco non particolarmente imprescindibili. Bel disco senza alcun dubbio ma, per una volta, bello ma non stupendo. di più
Maturità compositiva. di più
Giornalista, lucano di nascita, lavora da molti anni per le pagine culturali del Corriere della Sera dove scrive di temi storici di più
Dopo 35 anni in una scatola relegata in un magazzino, abbiamo riesumato i nastri registrati tra il 1982 e il 1984, ne abbiamo selezionato quelli registrati meno peggio e abbiamo deciso di pubblicare un album. Genere: techno pop, electro pop, new wave, darkwave.
Oh Oh Art era una delle tante bands della New Wave milanese dei primi anni ottanta.
Lo scorso anno "Cosmic Disease" è stata inserita nella compilation "Milano After Punk" e le recensioni ci hanno spinto a pubblicare qualcosa di quel materiale.
OH OH ART - Out Of The Dust | RNC MUSIC di più
Il suo capolavoro insieme a Like a virgin di più
Ma che disco estremo, le musiche sono ottime, per me Mogol non è mai esistito di più
Il capolavoro insieme a Blue's tanto di cappello quello che di solito ha Fornaciari in testa. di più
Rivisitazione dei pezzi dei Toto con il supporto dell'orchestra. Mai capito perché registrano questi cd di più
Il miglior live del gruppo. Si sente molto bene ed ovviamente è suonato egregiamente. di più
Meglio le sue tette della sua musica. Brani di un vuoto abissale, ma il davanzale che ha davanti merita(va). di più
Troppa roba in un minuto e mezzo. Immagini bellissime nel testo, arragiamento psichedelico. Ci sta di più
Se Lucio a sto giro stava zitto il pezzo era godibile. Per fortuna non dura molto di più
Il testo ha delle belle immagini. Stavolta la droga ha fatto una cosa si strana ma molto bella di più