Un pugno in faccia; un gigantesco macigno uditivo. Un esasperato meteorite dal nerissimo colore. Oltre l'Heavy Thrash di "Killing Technology" e "Dimension Hatross"; distanti anni luce dal suono Progressive di "Nothingface" e "The Outer Limits". "Phobos" è il nono disco dei canadesi; il più difficile nell'ascolto. Claustrofobico, con una produzione chiusa, opprimente. La voce straziante di Eric, i riff ossessivi di chitarra di Piggy, in alcuni momenti vicinissimi alla pesante freddezza dell'Industrial Metal. La batteria "oltre" di Away. Tutti ingredienti che uniti insieme vanno ad edificare un gelido magma sonoro: terrificante, terrificanti. Mi basta segnalare gli otto minuti del brano Bacteria. Personalmente tra i cinque migliori album mai pubblicati dai Voivod...FORLORN...
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