Che se l'aspettava un cd così bello.... di più
e perchè no?.....tornano insieme i due litiganti e sfornano un gradevolissimo disco! di più
ancora e sempre tanta roba! di più
Di una comicità urlata e un po pacchiana, forse gli mancano i tempi giusti, le battute sempre ostentate e quindi poco efficaci.Detto ciò alcuni episodi nel cinema di serie B sono da Antologia da far dimenticare 20 anni di inguardabili varietà di più
è un Vecchioni ancora "acerbo", ma il disco è ottimo! di più
Deep metal group con laconici..influssi kingheschi e journeyani, che ha inoltr' espresso il miticus utentis @masscass -2850 giorni senza mai commentare, "fare" editoriali, scriver recensioni, definire artisti, gruppi o Ribbaldoni- la cui presenza non è sprecata, dato che ha comunquem alcune opere in collezione...V. di più
Il mio disco preferito di una delle mie band preferite. C'è tutto il meglio dell'arte dei Gentle Giant qui: eccezionali per tecnica (strumentale e nel cantato) e capacità compositiva ma soprattutto per fantasia, inventiva, imprevedibilità e il tutto mantenendo sempre uno spiccato gusto melodico e un gran "tiro" rock, avevano un Groove pazzesco 'sti qui. Suonavano tutto e di tutto, sempre da dio, e ti facevano anche muovere il culo. Mai in questo album il virtuosismo è tanto fine a se stesso da annullare il divertimento e il coinvolgimento nell'ascolto: vedere l'arzigogolo di strumenti pazzerelli che fanno capolino in "The House, The Street, The Room" e che sfociano con totale fluidità, come fosse il passaggio più ovvio del mondo, in un clamoroso assolo di chitarra wha-whaosa di Green, con il quale ti ritrovi a fare air-guitar contorcendoti sul pavimento. Insomma, spaccavano culi. Poi i cambi umorali da brividi di "The Moon is Down" gli omaggi a Rabelais ("Pantagruel's Nativity" d'altronde sono i Gentle Giant, eh) l'epicità di "Wreck" (con altri momenti menestrelleschi da lacrime)ecc. Disco della vita. di più
quasi da dimenticare di più
"Fisherman's Blues" è un piccolo capolavoro, The Whole of the Moon pietra miliare.
Scottish pride. di più
Qlowski - Pure As Fear (7'') di più
"Halfway There" acustica è l'ennesimo gioiello di questa straordinaria band. Da ascoltare solo per quella. di più
cosa ridi?sei cieco ma sembri sordo di più
non ho parole solo parolacce di più
Post-punk (Bologna) di più
Quanto era bravo..... di più
e sono buono!! di più
David Torn, Tim Berne, Ches Smith di più