esauriente ed esaustivo di più
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Sequel e conclusione del primo 'Macerie prime', è un'altro bel fumettazzo di Zerocalcare, pieno della sua solita ironia grezza e le solite pagine/temi più commoventi ed emozionanti. Non l'ho preferito al primo numero di Macerie che dalla sua aveva la novità della storia e una maggior cupezza di fondo (culminata poi in un finale nerissimo), però anche questo si difende più che bene, evitando fortunatamente nel finale, qui liberatorio dopo pagine di continuo senso di claustrofobia, qualsiasi alleggerimento e/o consolazione rispetto alle situazioni affrontate dai protagonisti: le difficoltà della vita e le delusioni (i nostri non riescono a superare il bando che avrebbe svoltato la loro situazione economica) sono sempre dietro l'angolo, l'importante è non perdere mai l'autocontrollo e diventare una creatura rancorosa. Altro punto a favore - come sempre nel caso di Zerocalcare, del resto - delle immagini figurative dei temi portanti, sempre perfettamente contestualizzate ed efficaci. di più
Disco perfetto per me che non cerco la perfezione, ma solo un'eccitante imperfezione di più
Tra i fumetti di Zerocalcare letti, questo forse è quello che ho trovato più amaro in assoluto, potenzialmente destinato a diventare il mio preferito (sperando che la seconda parte si mantenga su uguale livello). La struttura certo non si discosta da quella dell'armadillo (una raccolta di storie e fatti in cui solo timidamente viene inserita una sottotrama orizzontale relativa a un bando di concorso). Laddove tema dell'esordio però erano le piccole amarezze della vita quotidiana e tutto sommato si respirava una certa leggerezza di fondo, qui queste amarezze diventano voragini profondissime, nidi dei propri demoni interiori, da cui poter scampare apparentemente soltanto con la corazza del menefreghismo.
Ottimo l'approfondimento psicologico dedicato al cast di comprimari (che poi sono gli amici di Zerocalcare), adeguato al tema: paranoie, paure, amarezze più o meno grandi, frustrazioni personali; ogni vignetta è amarissima e nessuno viene risparmiato. di più
Esagitati, esuberanti, folli ma mai da isteria, piuttosto da osteria. La punk a new wave band più divertente della storia. Quelli con cui vorresti passare il sabato sera ma che mai presenteresti a tua figlia. Ogni pezzo dei Rezillos sembra la sigla di un cartone animato. I Rezillos sono la colonna sonora dell' immaginario collettivo dei bimbi ultra 30enni. I Rezillos sono stati 16esimi nella UK chart. Questo disco dei Rezillos nel 1994 è stato citato da The Guinness Encyclopedia of popular music come uno dei migliori 50 dischi punk di tutti i tempi. I Rezillos sono rock and roll allo stato puro. I Rezillos non moriranno mai di più
un'ora pazzesca, Mimì in forma splendida! di più
quando c'era Daolio..... di più
Sick Child in particolare di più
il segreto meglio custodito nel campo della musica di più
Anche stonata e avvinazzata (vedi le “false start” nell’ultima edizione in CD), ti lacera, sempre. di più
Organ trio (Abercrombie, Dan Wall, Adam Nussbaum) di più
Mark Hollis.....una delle migliori Performance live mai sentite! Non un momento di cedimento nella voce, intensita' e passione alle stelle. Stupefacente dall'inizio alla fine. di più