Altra bellissima opera il secondo volume di Zerocalcare che qui affronta il tema del rimorso impiegando tre piani temporali diversi. E il tutto sempre con quel suo stile apparentemente cazzone, pullulante di riferimenti alla cultura pop, che non manca però di celare dietro la maschera un lato più amaro, e perché no, anche commovente, addirittura più cupo (se non altro per il finale) della profezia dell'armadillo (che pure non mancava di trattare temi scottanti). Una bella storia che si segue con piacere, con un uso figurativo delle tematiche espresse (emblematica la figura del polpo i cui i tentacoli si annidano attorno al collo del protagonista) decisamente accattivante.
Certo, si potrebbe obiettare che la combriccola imbastita dal protagonista sia forse troppo sfacciatamente nerd "for nerd's sake", ma come scelta di base per giustificare citazioni e battute (da sbudellarsi) appare più nche giustificata.
Daje così, altro colpo andato a segno per il fumettista romano. di più
Bellissimo disco, forse il mio preferito di Hammill negli anni '90, nonostante la nutrita concorrenza in una prima metà di quel decennio decisamente ispirata per lui. Qui su 9 brani almeno 6 grandi canzoni e ancora una volta il capolavoro se lo tiene per la conclusione, con l'intensa, commovente "Gaia", brano straordinario con Hammill che tiene la voce sui toni più bassi, profondi e baritonali e con la consueta, enorme intensità espressiva e quasi riesce a ripetere i brividi dati con "A Way Out" due anni prima su "Out of Water" (quella canzone è per me il suo zenith degli anni '90). Anche la title-track è un gran pezzo, ossessiva nella sua ripetitività quasi da "slogan" delle liriche del "ritornello". Altre canzoni da applausi su questo disco sono "Curtains" "His Best Girl" "Given Time" e i pruriti esotici e "word" di "Oasis" dove David Jackson torna a dipingere altre meraviglie e dove sento qualche eco delle lezioni dell'altro Peter, Gabriele pur in chiave totalmente, inconfondibilmente hammiliana. Grande prova al violino di Stuart Gordon, tra le altre cose, onnipresente negli arrangiamenti. di più
Grezzamente rock'n'roll, musica per le mie orecchie. Assolutamente fondamentali. di più
Potevano essere una delle tante band divorate e poi sputate da Victory Records e invece no di più
Disco di una fantastica leggerezza, tanto semplice e immediato, da rispolverare spesso! di più
Quelli del VFS , ora, fanno i portaborse di...TOSI! aahhahahhahahahaahhaaha! di più
Amo questi svizzeri! di più
Box set: 8 CD + DVD di più
Deluxe Edition. di più
si non c'è male, ma dopo un pò....che noia! di più
Capolavoro. Storia autobiografica struggente orchestrata con grande maestria, graficamente soddisfacente per i numerosi - e bellissimi - cambi di stile dati dall'emozionante mix di religione, esoterismo, fantasie mentali e richiami pittorici. La trama è corposa, numerosissime le digressioni che spezzano leggermente il ritmo, ma l'affresco nel complesso risulta vivo ed emozionante. L'epilessia non lascia scampo, è un pozzo profondo nero pece destinato ad inghiottirti, contro la quale ogni lotta è vana, e ne uscirai marchiato per sempre. di più
Pink Floyd ! Probabilmente un giorno lontano faranno parte della 'Musica Classica'.
La svolta che hanno dato in questo periodo storico è talmente evidente che difficilmente saranno etichettabili in una categoria o in una scuola di pensiero.
Probabilmente altri seguiranno questa strada, ma la grandezza costruita nel tempo è tale, che difficilmente i posteri si chiederanno chi erano i Pink Floyd ! La loro Musica va ben oltre e coglie sfumature dell'Animo che solo pochi Artisti (compreso Chopin) sono riusciti a farlo ! di più
Più dettato che musica, c'è di peggio, comunque. di più
Artisti debaseriani pure gli Under23 della sez. calcio della Fiat-Kaizzler?? pwah! E si è giunti al punto che da qualunque pallonaro inappetibile, si può veder poter dire e scrivere di tutto: di squadre B espressione di giustizia, di "record non record mancati", delle chiacchiere sugli anni After-socceròpoli (sui primi 5-6, dato che dal 2012 in avanti sappiam bene in ché brutto modo son andate le cose) , ma chissàchilosà nulla di nulla sulle bet-franchise che imperversano nel (direi ex) torneo agonistico più bello del mondo. Esiste, insomma, per un esteso campione d'individui, solo la fede pallonara. Quella, sì, ce l'ho anch'io, ma alla fine mi piace ritenerla un hobby da zitello: oltre i rossoneri 1899 infatti ho simpatie notevoli per le "cestystes" del Landerneau basket féminin e, udite-udiate, le calciatrici deLL' InterW + le magiche granadinhas pontaderesi. A chiosare, per la cronaca mi terrei assai distante dal dire che Piątek sia il nuovo Hamren o, per qualche amichetto neroazzurro, il d.s. nuovo giuseppeMarotta sia il novello Z.I. (!) P.s. ora è meglio che mi fiondo a nannaz...Toward universe and beyond! di più
Una band innovativa di più
artefici di avvolgenti ballate che ritraggono con semplicità calligrafica apparente lo sbiadire delle fotografie e fissano l'istante in cui le foglie cadono dai rami di più
Musicalmente morti dopo quel capolavoro di Burning Bridges. Con la Gossow hanno toccato i limiti dell'indecenza (Kaos Legions, Rise Of The Tyrant) aggiungendoci la voce di Angela che con gli anni che passavano assomigliava più a una gallina con la polmonite. Gli ultimi due lavori con Allisa è metal di plastica non commestibile per ragazzini. di più
Direi che basta il drumming in Reggatta de blanc (tutto, non solo nella title track dove è eccellente) e in Synchronicity, il fatto che si è occupato pure delle musiche di Spyro non può far salire il giudizio (oltre che le ospitate alla notte della Taranta). di più
SOOORDEEEH SORDEEEEH. di più