massì, critichiamolo pure il Davis anni 80. Lavoro sopra le righe avanti un decennio, con un grande Miller al basso. di più
L'archetipo del musicista che sputtana il detrattore. Prima lo smentisce con la produzione nei Beatles, poi coi suoi primi due album lo mette a letto e gli rimbocca le coperte.
"I don't expect you to understand, after you've caused so much pain.
But then again, you're not to blame. You're just a human, a victim of the insane." di più
Non avrei mai pensato di perdere di nuovo la testa per pezzi inediti degli Ac/Dc..... di più
"Continuerò ad azzardare, a cambiare, ad aprire la mente e gli occhi, rifiutando di lasciarmi incasellare e stereotipare. Ciò che conta è liberare il proprio io: lasciare che trovi le sue dimensioni, che non abbia vincoli" di più
Disco epocale per la musica pesante non come quella merda degli ac\dc, melvins e kyuss. di più
Vi mancano i Judas Priest di Painkiller e Ram It Down? Questi cinque crucchi probabilmente sono quelli che si avvicinano di più al loro sound, certo non tirano fuori chissà che canzoni, ma sono più che godibili. di più
Non posso più farne a meno.... di più
Dita attorcigliate alla chitarra, come sempre, ma con in più un'accattivante marimba. Un animo più felice del solito grazie a un amore corrisposto. Un disco solare e gioioso, insolito per il cantautore canadese. C'è chi lo adora e chi lo detesta, io che ve lo dico affà... numero 1 da sempre e questo è il suo disco che amo di più di più
Life ain't so happy in your little Shangri-la.
L'opera di Ray Davies è antropologica, un'acuta osservazione partecipante della pochezza dell'uomo occidentale moderno. Finalmente emancipato, libero di bere il thè, di scattare foto, di comprarsi un cappello come si deve, di guidare mille miglia, di emigrare in Australia dove dimora la fortuna. Libero di riempire la propria testa con idiozie, paranoie, frustrazioni, con l'ego e le sue invidie.
I Kinks fondono critica sociale autoironica e gusto melodico fuori da ogni competizione. Dipingono provocazioni che non hanno pareti, descrivendo la grande giostra della monotonia con la leggerezza di chi è capace a prendersi in giro.
Questi sono solo alcuni motivi che pongono il gruppo tra i più grandi artisti pop mai esistiti. Il vuoto esistenziale che ci canta Ray era attuale nei '60 della crescita economica e lo sarà anche domani, quando l'uomo economico continuerà ad inventare caricature di sé. di più
svolta musicale....via i jazz-fusion, si torna al r&b latino...siamo ancora a buoni livelli! di più
L' esser stato, essere tutt'oggi e sarà pultroppo fino al giorno della sua dipartita, che spero sia all'orizzonte, il più grande paraculo che la storia della musica abbia mai conosciuto è direttamente proporzionale alla sua grandissima faccia d'escremento putrido. di più
Voi che dei New Trolls conoscete solo "Aldebaran" o "Quella carezza della sera", voi che dell'epopea del prog italiano non sapete nulla, io vi guardo e vi piango di più
Pioniere della fantascienza. Con Silveberg ha scritto Robot NDR-113. Un romanzo che mi ha fatto sognare. di più
Al massimo 2, 3 dischi, poi tanta tanta MERDA. di più
Calma. Pace. Rassegnazione.
La miglior band dei '90 di più
Una promessa incompiuta. Una perla annegata nell'immondizia che l'ha seguita di più
disco di grandissimo successo ma pieno di sostanza.
Supertramp ai massimi livelli! di più
Una stellina in più per la valenza trash. di più