Stupenda. Mi piacque da subito, ma l'ho rivalutata grandemente imparandola di recente al pianoforte.
Begli accordi ribattuti (specie i quattro finali sotto la ripetuta invocazione del titolo), ritmica inventiva, armonie vocali struggenti (in particolare lungo il ponte "...nobody listens when you're singing the blues..."), spettacolare inizio col l'improvvisa acciaccatura sul REm7 d'impianto, il solito breve ma geniale, melodicissimo assolo di sax... perfetta! di più
Suoni da compagnia di più
per me e' una delle vette di Sir John.... di più
Un buon disco rock. Non il migliore di Bugo, né il migliore disco rock di sempre, ma comunque un buon disco. Notevole la versione di "Nel giro giusto" presente in apertura del disco, soprattutto nella versione in vinile. di più
Un cantautore con una sua personalità, fuori dal giro della musica commerciale, fuori dal giro dei musicisti indie, fuori dal giro delle case discografiche che contano, fuori dal giro. Se chiede di farlo entrare nel vostro giro giusto non apritegli, sennò finisce che prima vi ci affezionate e poi ci litigate. Per alcuni è troppo arrabbiato, per altri lo è troppo poco; per alcuni è troppo strano, per altri lo è troppo poco (rispetto a quando aveva iniziato), per alcuni non sa fare nulla di originale e copia aa.vv. (es. Jon Spencer, Celentano, Vasco, Oasis, Beck), un po' cambia a seconda del disco, per altri le sue canzoni hanno un taglio ben definito e personale. Insomma, se ci capite qualcosa fatemi uno squillo. di più
Un album semplicemente bello, ha catturato la mia attenzione nel negozio di dischi di fiducia con quella foto particolare stampata sulla copertina di cartone. Ho chiesto al negoziante, non lo conosceva bene nemmeno lui, è già strano che una copia di questo disco sia giunta in Italia, nella mia piccola città. L'ho rovinato a furia di risentirlo, inutile fare i soliti paragoni con i vecchi leoni del folk-rock americano a cui sembra rifarsi. di più
Cantautore e musicista statunitense, produce musica adatta a lunghi viaggi solitari sulle polverose strade degli States occidentali. di più
L'ultimo bel disco degli Stratovarius con Tolkki in formazione. Dopo il tour relativo all'album, i problemi sia di salute che mentali di Tolkki vennero sempre più a galla, pubblicando prima i due discreti Elements nel 2003, e poi l'orribile omonimo nel 2005. Ciò non toglie comunque che Infinite sia un album più che gradevole, con gran pezzi come Hunting High And Low, Mother Gaia, Glory Of The World o la Titletrack, tutto retto da una produzione ottima. Certo, restare sugli standard di Episode, Visions e Destiny era pressochè impossibile, ma comunque un disco più che riuscito. 3,5. di più
caro Antoni, quanto eri fuori!! di più
senza infamia e senza lode di più
La più grande buffonata della storia della musica metal. di più
mah, passi la fortunata versione di Stand by me, passi l'omaggio al Rock'n'roll e alle proprie radici, ma il disco è assolutamente debole e prescindibile. di più
Per carità non nego che abbia una bella voce, ma francamente mi sta simpatico quanto un pesce palla nelle mutande, e le sue canzoni sinceramente non mi hanno mai trasmesso nulla di emozionante. di più
uno di quei dischi che diventa più bello ogni ascolto che passa....Un capolavoro assoluto della musica! di più
il disco preferito dal mio cane quando si gioca a frisbee.... di più
Nino Nardini, al secolo Georges Achille Teperino e Roger Roger, aka Cecil Leuter erano due fertili compositori di sonorizzazioni attivi nel mercato francese ed autori di decine di dischi per editori quali L'Illustration Musicale, Chappel, Musax etc. La loro maestria si esercita tra i generi più disparati: vaudeville, jazz, lounge, easy listening, musiche per grande e piccola orchestra. di più
Non mi da l'idea di un gran stato di forma....live freddino! di più
"Welcome to the black parade" è probabilmente uno degli ultimi grandi capolavori della storia del rock. C'è stato di peggio, ammettiamolo. di più
Bootleg live in Santa Barbara 1990
Buon livello di registrazione di più