Assieme a "Starsailor", il mio disco preferito di Tim. Troppo straordinari gli abissi oscuri in cui si calano le sperimentazioni vocali sempre più libere e ardite di Buckley nella title-track, stream of consciousness ancora più ardito di quello di "Love From Room 109" di due anni prima. La sua Voce in "Anonymous Proposition" liquefa letteralmente una semplice, e splendida, melodia di stampo crooneristico. "Driftin" segue lo stesso percorso ma in modo meno estremo, melodia eccezionale e prestazione vocale indescrivibile per grandiosità e maturità. Più lineari e classici i restanti due pezzi, tra la solarità e serenità malinconiche di "I Had a Talk With My Woman" e il momento "groovy" di "Nobody Walkin", che buttale via... Per me, uno dei dischi più belli di tutti i '70.
di più