Per brevità, una delle più grandi ed innovative band mai apparse. di più
Forse non un pianista della madonna, ma la sua estensione vocale è sua e resterà sua finché non ne nascerà un altro come lui. Point. di più
Probabilmente un talento della chitarra acustica tanto quanto Jimi lo era con la Stratocaster. Terribile non vederlo nelle classifiche. di più
Secondo album per la band lombarda. di più
Band di Max zanotti (ex Deasonika) di più
Non amo il punk a prescindere, certo che sentir dire che loro lo rappresentano me lo fa odiare ancora di più. di più
Cinque pieno e un vaffanculo a tutti gli hipsterminkia del cazzo. di più
Sicuramente il mio Floyd preferito e, insieme a Markino e Jimi, il mio chitarrista preferito. di più
Uno dei grandi cantautori americani, senza dubbio. di più
Se ho dato 1 a D'Alessio e 2 a Ron, a Max Pezzali devo dare per forza tre. di più
Live spaventosamente bello (come quello a Londra dell'anno prima d'altronde) che rappresenta una gustosa anticipazione dal vivo del Buckley più sperimentale che sarebbe arrivato da lì a pochissimo. Al netto di una "Gipsy Woman" inarrestabile, selvaggia, infuocata e trascinante danza allucinata ancestrale, la vera perla è quella "I Don't Need it to Rain" che purtroppo troverà spazio solo in sede live e mai un posticino in un disco in studio. Gustosissime le anticipazioni (per 3/5) di "Lorca" (rese eccezionali per "Driftin" e "I Had a Talk With My Woman") con un'estesissima e coinvolgente "Nobody Walkin" e semplicemente da brividi i due estratti da "Blue Afternoon": due meravigliose "Blue Melody" e "Chase The Blues Away". Uno dei due live fondamentali per gli amanti di Buckley. di più
Aforismi Hipsteriani:
"Sapevi che respirare è mainstream?" di più
Voce scatarrante, se così la si può chiamare, e brani melensi e superficiali. Mi piace "Ti Lascerò" ma principalmente per la Oxa, il resto è qualcosa di stupido, poco orecchiabile e perchè no, piuttosto volgare. di più
Assieme a "Starsailor", il mio disco preferito di Tim. Troppo straordinari gli abissi oscuri in cui si calano le sperimentazioni vocali sempre più libere e ardite di Buckley nella title-track, stream of consciousness ancora più ardito di quello di "Love From Room 109" di due anni prima. La sua Voce in "Anonymous Proposition" liquefa letteralmente una semplice, e splendida, melodia di stampo crooneristico. "Driftin" segue lo stesso percorso ma in modo meno estremo, melodia eccezionale e prestazione vocale indescrivibile per grandiosità e maturità. Più lineari e classici i restanti due pezzi, tra la solarità e serenità malinconiche di "I Had a Talk With My Woman" e il momento "groovy" di "Nobody Walkin", che buttale via... Per me, uno dei dischi più belli di tutti i '70. di più
Una sfigatissima e soporifera controfigura italiana di Jackson Browne di più
bravi davvero questi Teteschi dall'animo prog. di più
uno dei lavori più sottovalutati degli SC...soul bianco di alto livello accompagnato ad una intimistica side a da brivido di più
Strano che non abbia ancora trovato un loro disco nella confezione delle patatine di più
La milfona che canta ci starebbe pure, ma loro sono sfigati per definizione e la loro unica canzone fa schifo anche ai cani di più