[1967]
Los Angeles, Psichedelia scapestrata e barocca: due chicche Sixties.
Garagismi rocchenroll, lunghe suite. Un disco limatissimo e scapigliato insieme. di più
[1971]
Vischioso, nerissimo, splendente, temporalesco. Irrinunciabile. di più
[1966]
Polonia, anni '60. Cinematico, scompigliato, insonne. Perfetto. di più
[1982]
Canzoni minime, come perle screziate da scovare nel fondo del fondo del fondo.
Canzoni per un mondo che non sarà mai. di più
[1967]
Icastico, tipico, fresco capolavorissimo Sixties, il rosa cuscino surrealista.
Alici in paesi delle meraviglie, pissichedelie, leggiadre cianfrusaglie. di più
[1982]
Sprazzi di dub-funk alieno, di un trio mirabilis ben oliato. Irripetibile. di più
[1977]
Ergo, come rimestare il calderone del mondo con un contrabbasso. di più
[1978]
Il dolce dondolio del sogno, del velluto nei padiglioni.
Tipicamente Obscure Records. di più
[1973]
Il leggiadro, elettrico sogno d'una farfalla. Un rinfrancante frullato di frutti dolci, aspri, colorati. Un magico mischiotto di jazz_fusion, funk, bossanova. di più
[1969]
Un disco che sa di brezze, di vestiti di cotone, di profumi di fiera, di salvia, di nepitella, di rosmarini, di nebbie marzoline. di più
[1979]
Ibernazione, decadenza. Di nuovo, forse il meglio dell'italica postrock_Gnùueiv. di più
[1977]
Stralci notturni, algidi e taglienti, in Chinatown illuminate al neon. Forse il meglio dell'italica postrock_Gnùueiv. di più
[1975]
Wunderkammer & Oblique Strategies: music from the alien non-musician, from the yonder [3] di più
[1977]
Wunderkammer & Oblique Strategies: music from the alien non-musician, from the yonder [4] di più
[1974]
Wunderkammer & Oblique Strategies: music from the alien non-musician, from the yonder [2] di più
[1973]
Wunderkammer & Oblique Strategies: music from the alien non-musician, from the yonder [1] di più