Solo una band di Free-Rock vecchio stile con tonnellate di effetti elettronici per rallegrarvi! di più
Sarà perchè ha plagiato tre quarti della sua discografia da grandissimi maestri, ma tutto sommato quando lo sento passare in radio non mi dispiace più di tanto... di più
non lo ascolto più con la voglia di una volta....così così! di più
Disco di disarmante Bellezza. Fossati ormai baciato da una vena poetica e musicale matura e continuamente in positiva evoluzione di più
"Gesù raccontato nella sua più profonda umanità, in una Palestina antica che manda riflessi nel quotidiano degli anni 70" (cit) di più
tra i miei freferiti....disco ingiustamente sottovalutato. di più
vena assolutamente esaurita! di più
disco alquanto sbiadito! di più
stupende ballate acustiche cantate con tono carezzevole ed educato. Classico immancabile di più
Disco importante, anticipa il rock - prog sinfonico. Disco altresì difficile, troppo basato sugli arrangiamenti orchestrali. Fondamentale ma pretestuoso! di più
Che piaccia o meno Springsteen, questo diso non può mancare in nessuna discografia. 10 anni di concerti del miglior Bruce, di uno dei più grandi animali da palcoscenico ! di più
Ruvidi piaceri che ho imparato ad apprezzare con dedizione e pazienza. di più
Strana la storia di Lauzi, non personaggio, fuori dal pensiero dominante, irriverente.....meritava di più! di più
bellissima, ambigua, sensuale, e bella voce! di più
I Manilla Road tentano di virare verso sonorità più Thrash Metal, e riascoltandolo a distanza di quasi 30 anni, il risultato è più che eccellente. Le atmosfere sulfuree di pezzi come Helicon, il riffing metodico e preciso di Slaughterhouse o la Titletrack, e i rimandi al suono tipico dei Road in War In Heaven o nella lunga Whitechapel, fanno di questo disco il più duro musicalmente del gruppo di Wichita. Mark Shelton ebbe vari problemi alla voce dopo la registrazione di Out Of The Abyss, conseguenti anche al modo di cantare nell'album, ma la magia di gruppi come i Manilla Road al giorno d'oggi non si è ancora spenta, e speriamo non si spenga mai. di più
Minchia un'altra grandissima banda di rock sudista contemporaneo! Bella voce appassionata con componente grunge, due chitarre molto diversificate nello stile e nel suono, una a destra e una a sinistra tipico Southern, la chitarra acustica a stemperare e creare atmosfera, la solita sezione ritmica coesa e rotolante come solo in America. Accattato quest'album in fiera a BO, sono già in scimmia per recuperare gli altri tre della loro discografia.
Ah, la musica: zero peculiarità, il solito misto di R&R, blues, country, pop, hard ecc., ma col giusto tiro, l'assoluta vocazione, la buona vena melodica di chi non sta scoprendo niente ma vive e lavora in maniera eccellente ciò che ama. di più
davvero bravi! di più
Solo Miss you è fuori repertorio, per le classifiche e per le discoteche.
Il resto è il solito porto sicuro, brani forti ritmati, i soliti Stones! di più
bestiale dal vivo! di più
da piccolo mi incantavo affascinato e divertito a vedere questo "sbirulino" che urlava......da adulto mi incanto e mi affacino per una delle più grandi interpreti italiane di sempre. di più