Uno dei pochi artisti a meritare le 5 stelle. 'Goodbye and Hello', 'Happy Sad' e 'Blue Afternoon' sono tre capolavori, 'Lorca' e 'Stairsailor' sono qualcosa di INDESCRIVIBILE. di più
Disco epocale, (quasi) nessuno all'epoca teneva testa al menestrello di Duluth. "Like a Rolling Stone", "Tombstone Blues", "Ballad of a Thin Man" ma soprattutto "Desolation Row" sono il meglio del meglio del cantautorato di sempre. Tuttavia gli preferisco leggermente il successivo (meno "elettrico" ma più visionario ed allucinato). di più
Dato per Morto anch'io...me ne vanto. E di voi Pertu-fan...me ne fotto. di più
I "nomadi di nicchia". di più
Hanno subìto l'onta della morte del batterista, e non è poco.Di tre meno: restano fini a sè stessi, "scanzi" permettendo. di più
Troppo socialmente impegnati pur essendo creativi."Bravini" di più
Mi fanno pena...Ruffiana miller. di più
Disco spaziale, apparentemente grezzo come il punk, ma raffinato come nient'altro. Con quell'atmosfera teatrale, a volte c'è da inchinarsi... di più
"Vicious" e "Walk On The Wild Side" ti distruggono l'animo. Grandissimo album. di più
Album che può essere considerato il loro "Motley Crue" o "Native Tongue"! Non fu accolto benissimo dai fan, forse per via della sua "durezza", ma oggi credo che tutti l'abbiano rivalutato. Un perfetto mix di Hard Rock e Heavy Metal con pezzi devastanti (My Enemy, Face Against My Soul , Beat Yourself Blind...) e ballate perfettamente riuscite (Breakin Down, Into Another..). Purtroppo fu l'ultimo album con alla voce Sebastian Bach... di più
Ma dici a me??? Ma dici a mee? Ce l'hai con me pezzo di merda?? Con me ce l'hai??? EHHH CE L'HA CON MEE??? EHH WOH OH OH OH, EHI AVETE SENTITO CE L'HA CON ME! QUESTO STRONZO CE L'HA PROPRIO CON ME CAZZO, NO DICO...E' CON ME CHE CE L'HAI COGLIONE???. di più
Disco magnifico, unico, psichedelico, adrenalinico, rilassante... forse leggermente meglio del comunque ottimo "Atom Heart Mother". "Echoes" è una delle suite più incredibili della storia del rock. di più
marcescenti. grandiosi fino a coma of souls, molto poco di interessante nei successivi 25 anni - periodo del quale salverei pienamente forse i soli violent revolution ed enemy of god, non capolavori ma buoni dischi. parabola questa che tuttavia ha accomunato un po' tutte le grandi thash metal bands degli eighties, americane ed europee. di più
Disco supremo per la discografia dei Judas Priest. La prova vocale di Rob Halford supera ogni scala di grandezza possibile ed immaginabile. Ancora mi vengono i brividi ad ascoltare "Victim Of Changes"! di più
Gabriel-Hackett-Banks-Collins-Ruthe rford.
E questo è quanto. di più
Per me, bravi, per carità, bravi. ma per me musicalmente modestissimi.
Che dire di più? purtroppo un esempio di quello che sostiene Lester Bangs in quasi famosi " hanno trasformato il rock nell'industria del più figo"
ecco, loro ne sono un esempio. di più
Non vale solo per lui, ma a lui si adatta perfettamente: dalle stelle alle stalle.
Meno male che le stelle sono per sempre
5 per le stelle
1 per il resto, moltiplicato per gli anni...
la media deve essere vera: 2 di più
Si apprezzi o no l'evoluzione della band nel corso degli anni questo primo lavoro è da brividi: gli arrangiamenti sono sottili, dolci e raffinati, e il cantato di Martin è magnetico e significativo. Certo, i debiti con altri gruppi sono tanti, ma il sentimento con cui ci si è approcciati è autentico e personale. di più
Album alternative decisamente interessante, fra la ruvida irruenza del metal, un grandioso bassista funky e l'interpretazione personale della cantante Sandra Nasic. I brani davvero buoni non sono tantissimi, gli alti spesso sono ingenui o poveri, però il lavoro è omogeneo, lo stile riconoscibile con qualche buon tentativo di andare oltre la forma canzone. di più
Cobain distruggeva. Staley creava. di più