Letteralmente consumato di più
Un disco bellissimo, figlio della sua epoca e di una generazione inquieta che Carboni delineò con raffinatezza e bel gusto pop. Canzoni come "La voglia di vivere", "Vieni a vivere con me", "Farfallina", "Silvia lo sai" passeranno alla storia, mentre episodi, apparentemente più deboli, come "Lungomare" o "Caro Gesù" sono segni di una definitiva maturazione, non solo musicale. di più
Uno dei primi brani dove compare una linea sequenziata. di più
Terzo lavoro dell'artista di Latina, primo non prodotto dalla coppia Salerno/Maionchi. Già il precedente album ("Nessuno è solo") suonava come un passo indietro rispetto all'r&b che contraddistingueva i primi due album (la produzione di Canova aiutò molto), questo è una lagna imbevibile in cui il nostro ci racconta, in musica, tutti i suoi drammini e drammoni esistenziali quasi come se il pubblico fosse il proprio psichiatra. C'é Fossati ("Indietro"), c'è Battiato ("Il tempo stesso") ma c'è (molta) poca sostanza, a salvarsi solo la curiosa "La traversata dell'estate" e il singolone "Il regalo più grande". Poca roba, Mr. Ferro. di più
Uno dei più belli dischi italiani degli anni 90. Il miglior esordio di sicuro. di più
Capolavoro anni 80. di più
Pietra miliare. di più
Nata nel 2024 in Brasile, Castrivenian si è fatta notare fin da subito per il suo black metal grezzo e atmosferico, intriso di tematiche vampiresche, licantropiche e misantropiche . Il loro primo album full‑length, "Reborn from the Ashes", è uscito il 6 luglio 2025 via Onlyhate Propaganda in edizione super-limitata (solo 10 copie CD‑R). di più
Un idiota di più
Per dire, è il più bello di De André dopo "Creuza de ma"? Voto sì. di più
Vanno a Sanremo con "Tutti i miei sbagli" e, di colpo, li conosce mezza Italia. Il loro secondo album vola in classifica grazie anche ad una buona qualità e un tasso altissimo di potenziali hit ("Colpo di pistola"; "Liberi tutti"; "Discolabirinto"), anche se il loro manifesto (culturale ed esistenziale) è "Il mio DJ". L'elettronica a livelli eccelsi, con interventi di Morgan, Daniele Silvestri e DJ Coccoluto. di più
Il miglior suono post rock mai realizzato.... di più
Pare ad un passo dal miglior post rock...un solo passo...eppure.... di più
Stiamo ancora confondendo la paura con le voglie del passato..... di più
Alza! Alza! Metti al massimo volume. di più
Amo il rock, ma il metal insomma... Detto che poi i Lacuna Coil sono hard rock, ma metal (come qualche simpaticone ha osato definirli no). Questo, e il precedente "Comalies" (che gli aprì le porte del successo americano, impresa, in Italia, riuscita solo a loro, la PFM, e i Maneskin) sono due album di vaglia. "Karmacode" è potente e ben suonato, con il limite che dopo un po' tutte le canzoni paiono uguali (ma pezzi come "What I see"; "Closer" o il singolone "Our truth" sono, direi, indispensabili) con il gioiellino finale "Enjoy the silence", una cover che lascia il segno. Ma, meglio che cantino in inglese, l'unico pezzo italiano, "Without fear" è deboluccio. Un lavoro pensato per il mercato americano, e che vendette un botto. Alla faccia di chi gli vuole male (e sono in molti, ahimè). di più
Pur non essendo un amante duro e puro del prog (in Italia salvo la PFM, più rock; qualcosa de Le Orme, e i primi due del Banco, già il terzo mi piace meno), ma certo "Darwin!" è un capolavoro senza ombre, con meraviglie sparse nella facciata A ("L'evoluzione" ha una serie infinita di variazioni strumentali sul tema) e una facciata B quasi (dico quasi) pop, con canzoni più brevi e immediate ("Cento occhi cento mani"; "750.000 anni fa... l'amore?"). Nel loro covo creativo (una stalla vicino a Marino) il Banco del Mutuo Soccorso scrisse con questo album una pagina di storia del prog (e non solo) da meritarsi gloria imperitura. di più