Se già l'esordio era notevole, qua siamo su livelli a dir poco stellari, è un mezzo capolavoro questo disco. Già il primo pezzo, Non c'è tempo da perdere, è forse il mio pezzo preferito del Perigeo, quasi 9 minuti di perfezione musicale. Seguono poi altre perle, quasi devo citare tutti i brani perchè sono uno più bello dell'altro: Rituale è anch'essa perfetta in ogni singolo secondo, con un crescendo potentissimo, Abbiamo tutti un blues da piangere è una meraviglia sotto tutti i punti di vista, uno dei brani più indimenticabili della musica nostrana, la malinconica Nadir è fantastica e i nove minuti e mezzo pieni zeppi di intuizioni di Vento pioggia e sole sono la ciliegia sulla torta. Forse il disco è un po' più tranquillo rispetto al precedente e ai successivi del Perigeo, ma è un difetto totalmente relativo all'ascoltatore, se qualcuno ha adorato la carica frenetica di molti punti di Azimut con questo secondo capitolo si potrebbe trovare in altre acque. Per me, è meraviglioso così com'è, cambierei davvero poche cose di questo ottimo secondo album. 9/10, non perdetevelo assolutamente
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