Progressive Folk Metal e mitologie germaniche. di più
Il disco di partenza per i metallini moderni che vogliono fare i cattivi. di più
Se già l'esordio era notevole, qua siamo su livelli a dir poco stellari, è un mezzo capolavoro questo disco. Già il primo pezzo, Non c'è tempo da perdere, è forse il mio pezzo preferito del Perigeo, quasi 9 minuti di perfezione musicale. Seguono poi altre perle, quasi devo citare tutti i brani perchè sono uno più bello dell'altro: Rituale è anch'essa perfetta in ogni singolo secondo, con un crescendo potentissimo, Abbiamo tutti un blues da piangere è una meraviglia sotto tutti i punti di vista, uno dei brani più indimenticabili della musica nostrana, la malinconica Nadir è fantastica e i nove minuti e mezzo pieni zeppi di intuizioni di Vento pioggia e sole sono la ciliegia sulla torta. Forse il disco è un po' più tranquillo rispetto al precedente e ai successivi del Perigeo, ma è un difetto totalmente relativo all'ascoltatore, se qualcuno ha adorato la carica frenetica di molti punti di Azimut con questo secondo capitolo si potrebbe trovare in altre acque. Per me, è meraviglioso così com'è, cambierei davvero poche cose di questo ottimo secondo album. 9/10, non perdetevelo assolutamente di più
La mia generazione ha visto rapper migliori, di questi rimbambiti di oggi. di più
Mi sono sempre rifiutato di ascoltarlo, per via del nome stupido. Poi così a naso, cose trite e ritrite, clichè e stereotipi a gogo. Poi magari sono io che mi sbaglio. di più
L'Hip Hop dopo l'11 settembre. di più
L'Hip Hop prima dell'11 settembre. di più
Disco Crossover fatto da un gruppo Hip Hop. Parte 2. di più
Disco Crossover fatto da un gruppo Hip Hop. Parte 1. di più
Quando facevano Pop suonato anzichè EDM. Ed erano una novità. di più
Quando facevano Pop suonato anzichè EDM. Parte 2. di più
Il loro disco sperimentale. di più
Disco di remix elettronici odiatissimo dai metallari, di un famoso capolavoro metal certificato, fin da subito. E che invece non va sottovalutato. di più
Il secondo disco più famoso di sempre tra i progsters italiani, vecchi e nuovi. di più
Il primo disco più famoso di sempre tra i progsters italiani, vecchi e nuovi. di più
Mediamente impegnato. Ma forse all'epoca censuravano anche musica così. di più
Pop Rock raffinatissimo. di più
Per qualche strano, incomprensibile motivo, lo utilizzavo per fare meditazione. di più
Folklore delle province occitane. La musica della povera gente. di più