Disco ingiustamente sottovalutato. Un classic heavy metal assolutamente da custodire. Lavoro da riscoprire nell'economia della loro discografia. Copertina però raccapricciante a dir poco. I Metal Church non c'hanno mai preso con le copertine. (7.5) di più
Vale lo stesso discorso fatto per "Blessing In Disguise". (7.5) di più
Cambio Wayne-Howe alla voce. Altro ottimo disco, seppur inferiore ai due precedenti. Decisamente più heavy oriented, songwriting convincente e con diversi pezzi degni di menzione, tra cui "Fake Healer" e soprattutto "Badlands". (7.5) di più
Per me il vero capolavoro dei Metal Church, nonchè uno dei dischi più belli del metal americano anni '80. E' un lavoro in cui si limano certi spigoli di grezzume del cd precedente e in cui funziona praticamente tutto. Certo, non hanno inventato nulla, ma a livello di songwriting è un disco pressochè perfetto. Splendida "Watch the Children Pray". (9) di più
Disco d'esordio per gli americani e subito album da annoverare tra i classici del metallo d'oltroceano. Un misto di heavy e thrash che puzza di genuinità compositiva, che ha pathos, soluzioni chitarristiche, ritmo, anthem. Interpretazione notevole di Wayne alla voce. (8.5) di più
Un disco di mestiere, godibile, che farebbe quasi gridare al capolavoro se a partorilo fosse stata una delle mille band clone nate negli ultimi anni. Invece è opera degli Slayer e allora è un disco come tanti altri. Episodio secondario nella loro discografia, ma è complicato attendersi lavori comparabili a quelli degli eighties. (6.5) di più
Sulla falsariga del precedente. Non sono più gli Slayer distruttivi di venti anni prima, ma il loro thrash rimane genuino il giusto. Album che vede il ritorno di Dave Lombardo. Disco tra i più cattivi a livello di testi degli Slayer. (7) di più
Lavoro compatto, onesto, un "ritorno" al thrash di fine anni '80, ma rivisitato in chiave maggiormente moderna. "Disciple" e "Bloodline" sono sempre un bell'ascoltare. (7) di più
Hanno provato a variare ed è un disco meno brutto di quanto molti affermano. Influenze nu ci sono, certo non è nemmeno paragonabile a ciò che c'è stato prima. (6.5) di più
Notevole passo indietro rispetto a "Seasons"...Si lascia ascoltare, nulla di più. (6.5) di più
DEVASTANTI......... Tra le migliori band dell'ultimo decennio.... di più
Ottima band di Thrash tecnico, bellissimi entrambi gli album di più
Simpatici ma trascurabili di più
Il primo e vero disco dove comincia a delinearsi meglio la sua poetica, quella dei personaggi-reietti della provincia, con un'ottima produzione che vanta l'amico Venditti al piano, ed il duo Calloni-Bullen alla sezione ritmica. Bell'album di composizioni ispirate, dove su tutte svetta il suo primo piccolo grande capolavoro: "Lugano Addio". Evviva il Cross, evviva il Motocross! di più
A mio parere il suo apice, insieme al successivo. Dieci pezzi che contengono, nella loro interezza, il vero marchio di fabbrica di Ivan: desolazione adolescenziale, le paranoie della provincia, i quadretti "paradossali" dell'uomo comune, e tanta tanta ironia (fin dalla copertina). Musica a livelli molto alti, il Rock italiano è passato anche per qui. "E l'inquietudine cresce dentro come un cancro, e ce n'è di che se io mi lascio andare." di più
Grande band, chi li prende sul serio è un idiota... sarebbe un 4, ma metto 5 per alzare una media ingiustamente bassa! di più
Alè, altro disco della madonna! Per me un pochino inferiore a Tyranny and Mutation (il capolavoro assoluto), ma grande adrenalina anche in questi otto pezzi: il finale di Dominance and Submission sembra il proemio di un evocazione demoniaca e gl'echi sinistri di Career of Evil sono irresistibili. Finale da paura con Astronomy, ballata cosmica e visionaria di raro splendore. di più
Album di transizione, ma gradevole. Un ottimo pretesto per ricordare una delle voci più citate nel ramo hard rock/ heavy metal. Strepitoso l'heavy'n'roll dell'opener, ancora più maestoso l'incedere Black Sabbathiano della title-track. Carino anche il resto, come i riff trasherotti che aprono le rispettive Shivers e The Eyes. Insomma, tre quarti d'ora in piacevole compagnia dell'indimenticato Ronnie... di più
Puro prog nero che ha come leader gli stessi maestri che tempi fa reggevano le redini dei Reverend Bizarre...ma che cazzo vuoi di più da questa vita infame?! di più
il menestrello per antomasia.......pietra miliare del rock progressivo.......genio fiabesco irlandese di più