Bell'esperimento di Progressive Rock made in Italy, con un Chirico disumano nella suite "Distruzione" (personalmente lo preferisco qui rispetto agli Arti & Mestieri). Chapeau. di più
incredibile come, nonostante un nome così cazzone, siano riusciti a fregare mezzo mondo di più
Paccato non averli a portata di mano...li farei volare fuori dalla finestra... di più
La struggente e malinconica genialità di Warren Ellis ... Ocean Songs di più
MioDio che roba. di più
comunque e' sempre stato per me un mezzo mistero che un brano come any colour... raramente o quasi mai sia menzionato pur essendo uno di quelli meno simili agli altri brani in termini di refran di più
Psicopatici norvegesi in erba, ci uccideranno tutti. Basta che prima di farlo ci allietino gli orecchi con i loro deliri uditivi. Unici, specie in One-Armed Bandit, davvero trascendentale. di più
Musicisti con i controcazzi, formano più o meno una divisione corazzata della Wehrmacht (sono come numero, beninteso). Spaziano tra prog, funk e jazz con una semplicità disarmante, e a sentirli live si capisce davvero quanto amino il loro mestiere. E poi, il talk box in "sleeping" mi fa davvero (censored) nei pantaloni. di più
Nulla da dire. Chill-out di più
Lavoro magistrale. Due sole pecche: le vocals clean/scream sono ancora poco disinvolte (è solo il secondo album), e le strutture lineari dei pezzi denunciano in certi punti un flebile appiattimento che però non stravolge la piacevole scorrevolezza delle musiche. Ottima la solenne Walhall e lo strumentale in chiusura (avvincente al punto da non soffrire il mancato intervento di Vratyas alla voce). di più
Finally the Punk Rockers Are Taking Acid di più
Der LSD-Marsch di più
Con quest´album Fossati tocca il limite, arriva al confine, di quella che é per definizione la canzone d´autore italiana. Limite che non vorrá mai superare per una scelta stilistica consapevole e condivisibile, ma che lascia irrealizzate altre possibilitá che avrebbero potuto emergere. Alla fine di questa lunga convivenza del musicista col cantautore é prevalso quasi sempre il secondo. É questo non é affatto un male. di più
Grazie alla mia fatina! (26/02/2015) di più
erano meglio alle origini, con album veramente belli quali "Kerplunk" e "Dookie" anche se "American Idiot" non mi aveva dispiaciuto, peccato che sono cambiati cosi tanto di più
Per me il loro migliore, assieme a Space Ritual di un paio d'anni successivo. "Master of the Universe" basterebbe da sola a fare entrare nella storia l'album in questione. Capolavoro... di più
ambient-punk di più
Non servono parole per descriverlo.... di più
La sola opening-track "Smocking the Day Away" vale l'acquisto. Formazione di hard-blues inglese di fine anni '60 molto potente ed energica, autrice solamente di un paio di ottimi album... di più
Unica opera del trio Clempson, Poole e Baker, grande prova di blues/jazz ed un pizzico di progressive. Power trio dedito alle improvvisazioni, ottima tecnica strumentale, da evidenziare l'ultima traccia, "Son of Moonshine", quasi un quarto d'ora di blues con ottime influenze jazz... di più