Fra le migliori realtà del metallico epico italiano. E degni eredi dei gruppi storici. di più
Un disco che tutti dovrebbero ascoltare. Attinge un valore universale quando, attraverso elaborate armonie, penetra nell'animo di qualche essere senziente. di più
The Academy in Peril , una gemma troppo spesso dimenticata, grande sia nella sua veste più sperimentale che in quella di musicist classico che in quella rock. di più
Classico di nicchia del Progressive italiano, su idea e musiche di Bacalov. Mezz'oretta di magniloquenza e pomposità rock tanto vicine a Yes ed EL&P, unite ad uno stile smaccatamente classicheggiante. di più
La cover di smockestack lighting è unica... di più
Dovrebbero bastare i primi 4, putroppo il calo c'è stato non solo dal vivo ma anche in studio di più
Blues zozzo strafottente e oltraggioso. di più
Fred Durst nelle vesti di coach di più
Mah, li sto rivalutando molto a seguito dei numerosi ascolti di questi giorni. Non sono molto nelle mie corde come sonorità ma quest'album ha un suo perché e lo sto approfondendo. Per ora non voto, voglio capirlo meglio... di più
Incredibile miscuglio di generi, una delle band più geniali di sempre. Surfer Rosa e Doolittle dischi epocali ! di più
Scrivi la tua definizione! di più
Uno dei più bei dischi che ho ascoltato negli ultimi 10 anni: atmosfere e pezzi indimenticabili, odissee sonore, tra psichedelia, drone, noise, alternative, raga, sperimentaziome, insospettabili squarci folk rock. Per quanto mi riguarda, il loro capolavoro. di più
Non me ne voglia "Reign in blood", ma per come la vedo io, questo è il vero capolavoro targato Slayer. Un disco mostruoso, pieno zeppo di pezzi ancestrali come "War Ensemble", "Dead Skin Mask", "Skeletons of Society", la titletrack. E da rimacare che tutto ciò arriva ad inizio '90, quando forse l'ondata più potente del thrash era ormai nelle grinfie del grunge e l'attenzione intorno a questo genere iniziava lentamente a scemare. Opera immortale, summa degli Slayer e del thrash. (9) di più
Disco compatto, più "ragionato" e meno schizzoide e frenetico di RIB. Quarto centro consecutivo. Stupende la titletrack e "Spill the Blood", da menzionare anche "Behind the Crooked Cross". Forse però, soffre troppo il paragone con ciò che è venuto subito prima. (7.5) di più
La furia, la rabbia, la devastazione più totale. Pochi altri dischi nella storia della musica possono vantare un'urgenza compositiva e una voglia di sputare brutalità come questo lavoro. Un album durissimo, che ha posto le basi per il death. Per me più importante anche della sua bellezza complessiva, che imho viene superata da un altro loro disco. Un'opera fondamentale e che tutti gli amanti del metal in generale dovrebbero avere. (9) di più
Imho, un passo indietro rispetto a SNM. Sia chiaro, siamo comunque di fronte ad un altro discone, ma credo che i pezzi maggiormente dilatati e "studiati" non siano i migliori di Araya e soci e "Hell awaits" ne risente. Un altro episodio eccellente, un tassello importante della loro carriera, destinata ad esplodere nel breve futuro. (8) di più
Il primo vagito di un mostro che contribuirà in maniera pesante alla codificazione dello speed/thrash. Un album fondamentale (seppur grezzo), per me anche più importante di "Kill 'em all" dei Metallica. "Black Magic" è un pezzo adamantino, da tramandare ai posteri. (8.5) di più
La degna conclusione di una band che in 5 album ha detto tutto e di più. La fine di un'era straordinaria per un genere di nicchia. Un disco che ha meno di "Oceanic" e "Panopticon", ma che ci dimostra, ancora una volta, una band dai canoni difficilmente tracciabili e capace di trasmettere emozioni sempre e comunque. (7.5) di più
Altro discone, ma personalmente gli preferisco ciò che è venuto prima. Ogni pezzo degli Isis ha un suo perchè e va assimilato, e per quanto ami questo disco, devo dire che è il primo in cui ho sentito un appiattimento del songwriting che troveremo anche in seguito. Ma rimane un dischetto che va divorato. (8) di più
Il vero masterpiece della band. L'album dove le influenze sludge, hardcore e post rock si mescolano meglio. Un fluire straordinario di atmosfere apocalittiche, siderali, mostruose. Ogni nota al posto giusto e nel momento giusto. Una delle migliori uscite in ambito metal dell'intera decade dei duemila. (9) di più