Praticamente un capolavoro. Straordinaria la parte "colonna-sonora" con sei monoliti uno meglio dell'altro, clamorosamente sottovalutati, mettici poi una Hello Goodbye, una Strawberry Fields Forever e una Penny Lane a completare il tutto e il gioco è fatto. di più
1973, questo è incredibile. New Wave ante litteram, disco strepitoso. di più
Non mi ha detto granché. di più
Qualche pezzo buono, in linea di massima disco accettabile. di più
Un disco ben fatto, di un genere per cui non vado pazzo. di più
uno dei padri putativi del rock , con lui la musica smette la funzione di essere ballata e nasce la musica colta e riflessiva. uno dei pochi artisti dove le sue cover sono meglio fatte da l'altri artisti. di più
anche se non all'altezza dei suoi compagni non proprio un virtuoso dello strumento ma necessario per il gruppo , pensate a Supper's Ready senza basso...che sarebbe stata senza Mike...... di più
il migliore album di Alice Cooper , dove un robusto hard rock contaminato dal genere horror che Alice apprezzava, molto buono grazie anche a Bob Ezrin che lo ha arrangiato di più
un torrente in piena di flussi di coscienza dove , nella migliore realtà del cantaurato , mischia stili musicali inondando le coscienze con la sua voce di più
Veramente dovrebbe essere la versione ultradeluxe a tiratura limitata comprendente sia vinile che CD, presa a metà prezzo. Comunque ennesimo capolavoro per l'immenso gruppo milanese, geniale concept fantapolitico sulla dipartizione del potere in un futuro distopico. I nove minuti di "Caos (parte seconda)" sono un elogio alla follia sperimentale degli Area. L'ultimo tassello di un quartetto Stratos-ferico (neanche a farlo apposta). 10. di più
Piacevole quanto un vhs della carriera di Lorenzo Stovini di più
Un connubio irresistibile di tradizioni, colori, immagini... in certi pezzi è davvero difficile resistere alla voce di Danko e Helm. Ci hanno lasciato 3 perle indimenticabili.. un passo fondamentale per chi volesse inoltrarsi nella musica made in u.s.a... di più
Tra i primi di sempre... Cornell maestoso fin dagli esordi, passando per i Temple of the dog... per un periodo ho temuto si sputtanasse (dopo le news relative a Timbaland c'era da aspettarsi il peggio), per fortuna si è "riassestato" ... (che poi Cornell con i capelli corti è un eresia) di più
Caput mundi di più
A me, invece, piace di più
Primi due EP della band formatasi a seguito dei New York Gong di Allen. Funk squadrato, ritmiche lineari dal sapore ottantiano, un pizzico di dance e una buona dose di sperimentazione. Dal sucessivo in poi diventeranno una band marcatamente laswelliana. di più
"A Change is Gonna Come"... e poi una sfilza di pezzi divertentissimi e irresistibili, un voce pazzesca e delle interpretazioni perfette, con alcuni dei migliori brani scritti di suo pugno. Il 5 arriva grazie al pezzo già citato, in ogni caso il disco è ottimo. di più
"Fresh cream" "disraeli gears" e "wheels of fire" sono dei capolavori 60's (sopratutto il terzo con delle parti live incendiarie) , imprescindibili. di più