Destroyer
Your Blues

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Nel pop tutto o quasi è stato già tentato e realizzato. Questa incontrovertibile verità spinge non pochi artisti sulla difensiva, o verso un minimalismo intimistico oppure ad una pedissequa riproposizione, mescolando solo un po' le carte, dei modelli più amati e forse troppo rispettati.
Ci sono poi autori più talentuosi che con coraggio ed una buona dose di sfrontatezza decidono di osare, di non farsi avvilire dal fardello "storico", senza per questo andare alla ricerca del Santo Graal dell'originalità assoluta. Daniel Bejar, alias Destroyer, appartiene appunto a questo terzo gruppo.

In "Your Blues", sesta fatica del cantautore canadese, non mancano di certo dei chiari punti di riferimento: da Paddy McAloon (Prefab Sprout) a Jervis Cocker (Pulp), dagli Auters a Scott Walker, ma il nostro non è per nulla intimidito da questi "mostri sacri" e si rivolge loro con un confidenziale "tu", mostrando personalità ed idee chiare.
Egli così riesce a confezionare una manciata di canzoni raffinate, in alcuni episodi fin troppo ricche negli arrangiamenti, quasi barocche, ma che funzionano a meraviglia, dalle quali si fa fatica a distaccarsi.
Una volta entrati nell'incantato mondo bitter-sweet del pacifico "distruttore", sarà difficile uscirne.
Rimanere poi indifferenti di fronte a brani come " The Music Lovers" o "Certain Things You Ought To Know" è quasi impossibile; non è musica da mezze misure: o la si adora o risulta indigesta.

Per quanto mi riguarda, ho finalmente trovato il disco che darà luce e calore alle imminenti fredde e cupe giornate invernali.

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Commenti (VentiDue)

kosmogabri
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Socrates, è una proposta particolare, diversa, e ho paura che sarà colta da pochi (pochi ma buoni?). Molto bella la recensione, descrive perfettamente questo lavoro. Mi permetto d'aggiungere un link (http://www.mergerecords.com/band.php?media=true&band_id=29 --- occhio allo spazio!) dove si possono sentire vari brani in streaming tratti dai dischi di Daniel Bejar. A buon intenditor....
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Stràfiko Piezzecore
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Il commento della barbie, sempre foriera di buoni consigli, non è messo a caso: nemmeno la menabrea va giù bene come questo disco. Soc, anche per far capire ai più di cosa stai parlando, io tra gli autori che hanno influenzato il nostro aggiungerei anche il devid baui, non sei d'accordo?
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Socrates
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Sì, diciamo che l'art rock è un altro degli ingredienti.
Dico a Gabri che pensavo che l'album godesse già di una certa popolarità, almeno tra "gli addetti ai lavori". Se così non è, spero allora di aver contribuito, nel mio piccolo, alla sua diffusione.
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Hal
Hal
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Sto ascoltando "the music lovers" non è male, ancora non so se l'adorerò però. E' vero si avverte "devid baui". Bella segnalazione Socrates (un giorno mi dovrai spiegare l'origine del tuo nick)
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Hal
Hal
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Socrates
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Il nick deriva dalla mia passione per il calcio e per la filosofia e il nome di un giocatore fuori dall'ordinario, il dott. Socrates appunto, nazionale brasiliano che giocò anche nella Fiorentina anni '80, mi è sembrato particolarmente adatto per sintetizzarle. Quelli che hanno più di trent'anni forse lo ricorderanno.
Per quanto riguarda Destroyer, ti (vi) consiglio più di un ascolto. Sulle prime potrebbe non rivelare la sua non appariscente bellezza. ;-)
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Hal
Hal
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Infatti il dubbio era "calcio o filosofia?". Ricordo, ricordo bene anche la parata di Zoff del 1982 :). Del disco posso dirti che ieri ho provato a sentire meglio i samples e anche io ho avuto l'impressione che meriti un ascolto più attento. Ciao
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kosmogabri
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Hal, credo che te ne manderò una copia ... credo proprio di sì.
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Hal
Hal
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Davvero? Grazie K :)))
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barrylindon
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questo me lo acchiappo... poi vi dico
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Socrates
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Barry, ho dato uno sguardo ai tuoi preferiti e all'apprezzabile rece di "Yoshimi": abbiamo diversi ascolti in comune. Non mi deludere... ;-)
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Diggei_brusco
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per quanto mi riguarda, dopo che ne ho letto divinamente su rockerilla di ottobre non son più riuscito a torglierlo dallo stereo senza avere ogno volta voglia di dargli un'ennesima ascoltatina.Veramente qualcosa di speciale...adesso lancio il sasso: preferite questo album di Destroyer,Unsolved dei Karate o O-DamienRice?
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Socrates
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Rockerilla esiste ancora? Sono contento. Più di un decennio fa era una delle riviste che compravo. Sempre all'avanguardia, comunque.
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Anonimo
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si, questo disco mi piace....forse cala un po' nella parte centrale, ma complessivamente è buono.
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kosmogabri
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fra i tre, io Damien Rice...
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scott
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azz, 'sta recensione mi era sfuggita. let's download...
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Socrates
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Se può servire ad inquadrare meglio Bejar, aggiungo che egli è coautore dei pezzi di un interessante indie-pop group, i New Pornographers.
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kosmogabri
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... mi permetto d'aggiungere che anche il cantante dei New Pornographers è uscito con lavoro solista: A.C. Newman "The Slow Wonder". E' mica male... (tu lo avrai già sentito, vero Socrates? che ne dici?)
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Socrates
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Mi cogli impreparato, ma correrò ai ripari. Ti farò sapere senz'altro. ;-)
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kosmogabri
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qui --- www.matadorrecords.com/a_c_newman ---- ci sono degli mp3 :) ciao
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Socrates
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Gabri, ottima segnalazione: "The Slow Wonder" mi piace molto. Newman e Bejar sono davvero complementari: più solare il primo, più tendente al (melo)dramma il secondo. Il Canada è la nuova "terra promessa" del pop. ;-)
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Hal
Hal
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Disco ideale in questa giornata di neve. Mi piace l'approccio interpretativo che utilizza questo cantautore in queste canzoni, in alcuni momenti è al limite tra il "cantato" ed il "recitato", a volte invece è proprio - azzardo l'aggettivo - "teatrale". Una voce comunque particolare. Vera anche l'osservazione su alcuni arrangiamenti ricchi, ma non fastidiosi. Sì un buon disco. Grazie a te e a chi ha fatto in modo che l'ascoltassi ;)))
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