Copertina di Devendra Banhart Mala
musicanidi

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa e folk, ascoltatori critici, fan di devendra banhart in cerca di opinioni sincere
 Dividi con...

LA RECENSIONE

C'e' stato un momento in cui anch'io mi sono accodato alla moda imperante di sostenere feticisticamente questo musicista statunitense che canta cool, pensa cool, scrive cool, si pettina cool ed è quindi a tutti gli effetti da considerarsi un cool... poi, sinceramente, mi sono anche un po' rotto i maroni. Era sempre in mezzo alle scatole.

Tra il 2002 ed il 2005 ha sfornato ben 6 dischi oltre a collaborazioni infinite e trasversali da buon artista cool che canta, suona, recita, dipinge e chissà quant'altro. Devo dire però che erano alcuni anni che non si faceva vivo ecco perchè, spinto dalla curiosità di rincontrarlo e di, diciamoci la verità, stroncarlo con una recensione velenosissima, ho affrontato a cuor leggero l'ascolto di Malo, pardon Mala...

Ammetto che per i primi 27 minuti me ne sono rimasto tranquillo ascoltando il solito vecchio caro Devendra strimpellare e sussurrare al vento le sue poesie cool con un tocco di elettronica qua e la' e un leggero retrogusto a Vincent Gallo, quel gran genio di Vincent Gallo; il problema arriva però con Mi Negrita. Da li' in poi infatti, se il disco si era mantenuto su binari accettabili, comincia il delirio: una ballata latina di una pochezza disarmante a cui segue un pezzo disco, cioè da discoteca!!! e poi di nuovo i sussurri e i mugugni tra un cazzeggio chitarristico e l'altro, fino a cadere in un sonno profondissimo prima di risvegliarmi con la testa sulla tastiera e la bava alla bocca.

Insomma ragazzi, sarò vecchio o sarò stronzo però questa ennesima ciofeca del buon vecchio Devendra Banhart convince Zero!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione critica l'ultimo album Mala di Devendra Banhart, evidenziando un inizio discreto ma una forte delusione a partire dalla traccia Mi Negrita. Il recensore esprime un tono ironico e disincantato, definendo il disco poco convincente e ripetitivo rispetto ai lavori passati dell'artista.

Tracce video

01   Daniel (03:05)

02   Golden Girls (01:35)

03   Your Fine Petting Duck (05:46)

04   Mi Negrita (03:24)

05   Hatchet Wound (03:10)

06   Taurobolium (03:16)

07   Never Seen Such Good Things (03:13)

08   The Ballad of Keenan Milton (02:16)

09   Für Hildegard von Bingen (02:36)

10   Cristobal Risquez (02:28)

11   A Gain (01:35)

12   Won't You Come Over (03:37)

13   Won't You Come Home (03:31)

14   Mala (01:08)

Devendra Banhart

Devendra Banhart (Houston, 1981) è un cantautore e artista visivo statunitense-venezuelano. Emerge nei primi 2000 con registrazioni lo‑fi su Young God Records sotto l’ala di Michael Gira. La sua scrittura, tra freak/psych folk e influssi tropicalisti, alterna inglese e spagnolo e spazia da minimalismo acustico a produzioni più corali.
09 Recensioni