Per gli amanti del Brutal Death Metal più duro mi accingo a recensire questo album dei grandi Devourment, autori dal 1997 di un Brutal Death Metal veramente violentissimo, tanto da essere nominato Ultra Brutal Death Metal.
"Molesting The Decapitated", l'album che sto recensendo, è infatti il loro primo full leight datato 1999. Di sicuro le caratteristiche che più risaltano in questo album sono il growl marcissimo del vocalist (che, se non sbaglio, nell'ultimo CD "Butcher The Weak" è passato alla chitarra), la batteria che macina blast beat velocissimi, riff di chitarra bassi e ronzanti e un basso cavernoso e oscuro, nel classico stile del Brutal Death.
C'è da dire che i Devourment, a differenza di altre band (come per esempio i Disgorge americani), non si perndono molto in tecnicisimi preferendo il massacro sonoro, infatti nonostante i molti rallentamenti, le chitarre suonano riff piuttosto semplici e la batteria è più impostata sul metodo "sparachiodi" (difatti le parti della batteria più usate sono il rullante e i piatti). Nonostante ciò l'album scorre benissimo nelle sue 8 canzoni, tutte molto simili fra loro, come molti avranno già capito i testi di questo album parlano tutti di interessantissimi argomenti come molestare un decapitato (vedi title track), masse di vomito, divorare un dannato e altre simpatiche amenità tipiche del genere. Le song variano molto da parti velocissime ad altre molto lente e marce, in cui il growl ti risuona violentemente nelle orecchie. La produzione rende il suono delle chitarre impastatissimo e graffiante, il basso invece non trova molto spazio all'interno dell'intero CD, e svolge solo un ruolo di accompagnamento.
La band, se si escludono il demo e i vari EP, ha una discografia piuttosto striminzita fatta di 2 soli album, ma ha sempre saputo mantenere il suo stile (veramente violentissimo) ed è diventata fonte di ispirazione nonché simbolo per molte band underground che popolano e sorregono il Brutal Death Metal.