Copertina di Dimmu Borgir For All Tid
wwwhatemoornet

• Voto:

Per appassionati di black e gothic metal, fan dei dimmu borgir, ascoltatori curiosi di debutti storici.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

For All Tid (per sempre) è il disco di debutto di un gruppo: essendo il primo il disco più difficile, si vuole dare fiducia al nuovo gruppo - ancora in fasce a livello compositivo - e lo si incoraggia.
Ma For All Tid non è il debutto di un gruppo normale, bensí il primo cd (se si escludono demo e amenità varie) dei norvegesi Dimmu Borgir.
Ed è qui che all'incoraggiamento dovuto al "fattore debutto" si aggiunge l'incoraggiamento dovuto al fattore "primo album di una band LEGGENDARIA"; è qui che l'album viene rivalutato non poco, anzi viene addirittura sopravvalutato.

Se questo fosse stato il cd di un gruppo sconosciuto, la Nuclear Blast non lo avrebbe ristampato (tra l'altro utilizzando in copertina lo stesso carattere che utilizzano per i Children Of Bodom …che tristezza), permettendo ai luminari della carta stampata e virtuale di tessere lodi infinite sul mood malinconico, sulla complessa norvegesità delle composizioni e su altre stronzate che nemmeno loro sanno ca**o vogliano dire.

Per carità, il disco è molto bello, classico black-gothic metal alla Dimmu con qualche spunto death piuttosto originale. Anche se penalizzate dal fattore produzione, ho notato che le canzoni sono come legate tra loro da una filo, quasi fossero un'unico lunghissimo pezzo (l'unica che si discosta è Stien, dimostrazione di come con due riff si possa fare una grande canzone).
Secondo me le canzoni avrebbero bisogno di essere completamente riviste dai Dimmu e riarrangiate, come hanno fatto per la (divenuta) splendida Raabjorn Speiler Draugheims Skodde (anche qui come in Stormblåst tutto in norvegese). Il songwriting è piuttosto semplice e manca l'apporto decisivo della tastiera.

In definitiva un disco discreto che riarrangiato diventerebbe un CAPOLAVORO.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza For All Tid, primo album dei Dimmu Borgir, sottolineandone tanto i meriti quanto i limiti tipici di un debutto. Nonostante la produzione soffocata e un songwriting ancora acerbo, l'album viene considerato discreto e con spunti degni di nota. Si evidenzia come il successo e la leggenda della band abbiano influito sulla percezione critica del disco.

Tracce testi video

02   Under korpens vinger (06:02)

Leggi il testo

03   Over bleknede blåner til dommedag (04:10)

07   Hunnerkongens sorgsvarte ferd over steppene (03:26)

Leggi il testo

08   Raabjørn speiler Draugheimens skodde (05:06)

Leggi il testo

09   Den gjemte sannhets hersker (06:22)

Dimmu Borgir

Dimmu Borgir è un gruppo norvegese noto per unire black metal e arrangiamenti sinfonici/orchestrali, con un’evoluzione sonora che ha spesso diviso pubblico e critica.
23 Recensioni

Altre recensioni

Di  sly

 È l'album più legato ai canoni del black primordiale che i Dimmu Borgir abbiano mai pubblicato e riesce a donare atmosfere sublimi e glaciali.

 Il picco viene raggiunto nella title track, che evoca una malvagità e una forza assolutamente non comuni.


Di  Broderskapet

 "Black metal suonato in maniera diversa: terrificante, inquietante, crudele, magico, maledettamente commovente e sincero."

 "Le nove canzoni presenti nell'album sono gemme nere che brillano per la loro intensità."


Di  katharsys

 "For All Tid si apre con un pezzo insolitamente lento, di sapore limpidamente gotico, composto principalmente di quelle tastiere che faranno la fama dei nostri."

 "Raabjørn Speiler Draugheimens Skodde è il capolavoro all’interno di questo capolavoro, caratterizzato da tecnica e atmosfera malvagia al massimo livello."