DJ Pica Pica Pica
Planetary Natural Love Gas Webbin' 199999

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Mentre la maggior parte dei devoti è perso nell'Hyperdub, io che di lavorare non ne parlo neppure, voglio iniziare un viaggio che porterà passo passo nella voragine delle post-music giapponesi. Succede sul posto di lavoro dove, illuminato dall'indefinito sol della padania, che niente ha da invidiare al cerchio nucleare della Tokio programmata da mr. Eye, condivido in cuffia il rifiiuto delle logiche standard, sfogo la smania per l'elettronica da ballo, intoietto il piacere egotista dello sballo da droghe e mi commuovo dinnanzi alla dissimulata, apparentemente tranquilla isteria a mandorla.

I Boredoms nella persona del "Comandante", in vacanza a Disneyworld destinazione-rave, programmano un carnevale elettrotechnico con trapani e battiti inesportabili. Un affare che s'ingrossa fin da subito (i 3.31 di "Beats from Banaspati", follia aeroportuale in 4/4 lento-veloce, filamenti di metallo memoria dei Ruins di Reversible Sabbath e pillole di ritmica da manuale di psichiatria) e che da subito comunica l'arrendevole sensazione di non poter resistere fermi o seri davanti a  jap-(re)visioni del drum'n'bass, ecciatate campionature egualitarie di bonghi, rifferama metaldance, tablas, risate di bambini, lingue urdu, sputi Michael Rother in picchiata su hang drum, scarti Roland, xilofoni e pianoforti di jazz colto, di volta in volta inseriti, come supposte di PCP in pezzi house privi di criterio, scheletri Jungle Bass "Saluti da Pattaya", inferni progressivi, stop & go industriali e numeri etnic-pop di lucida maestria*.

Il difetto, piuttosto, se proprio si vuole, ne è il pregio : una visione "totalitaria" della musica, che fa diventare "naturali" a forza, ed incendiarie per forza, mescole impensabili, come questo concept di 26 pezzi che con infinito scazzo goabong e beat a cascata in cascata di beat ("Malm") si va a fare una jam per bongos dalla percussività allucinante ("Soul-E Stomp") e finisce per perdersi nel vuoto pneumatico di flanger ad alta assorbenza nel quale navigano motori navali in sfibro da breakbeat per albe d'acciaio ("Emplia"), che rapidamente divagano in acappella house jawdropping per voce di geisha ("Burrega Theme") convogliati in cianotici tunnel d'industrial indo-cinese con campioni di qualche misterioso cordofono orientale da cerimonia, organi  jungle di lodevole bruttezza e ottusità orientale (L'incaponirsi metronomico di "Weddel Seals", il devasto al rap kraut-karaoke di "Dis Poem '99", partenza tedescoide, pit stop dub lato pianoforte (Takagi Masakatsu in lacrime costretto a mangiarsi gli spartiti), per poi chiudere in carogna synthtrance-progressiva in un alba alle Baleari di plastica ricostruite ad Osaka).

Nei momenti in cui però briciole di saggezza cascano dal cappello di Pippo, è la Yellow Magic Orchestra che lascia consultare ad Eye il libromastro dei segreti;  l'allievo che ricompensa i maestri con puro tea di saggezza Kraftwerk-goes-to-Japan ("It sounds Like Liquid Skies" è vocoder-pop da vernissaggio in piscina olimpionica), poi si crogiola nei 6 minuti di percussionismo metallico per sveglie Casio e australian Jungle con tanto di dijeridoo tossico che ha perso la strada di casa ("Sanganoobo"), e sgasa motocicli techno che farebbero arrossire (d'invidia) Tom Rowlands ("Royal Mosambique"). 

Come un maestro-san Eye piazza nascoste le sirene della perfezione: il minuto scarso di "Visions", pezzo emblema, che mette tutti in riga con un circo progressive in sordina che nel giro di secondi sale più su del Dio meccanico ed esplode in un solo per kitarrismi "Kommune 2" con il piccolo coro dell'antoniano japanese che fa la melodia ("The Last Sheet").
Puro spettacolo e segnalazione separata, a beneficio di chi non avesse già smesso di leggere, (figurarsi sentendo il disco...) la teka di tabla cantata in hi-speed su cinghie hardcore ("Soothe Your Soul") ed il gamelan recitato in una lingua misteriosa mandato a merda nella samba ad alta tensione per inqualificabili dancehall ("Let's go To Mars").

Un disco gigante, presuntuoso, onanista e massimalista all'unisono, impossibile sulla pelle, nazista nella stupidità dei temi, ottuso nella logica "freedance", anarcoide ed intransigente nel citare e shakerare etnico e elettronico, krauto e profano, immenso nel spernacchiare l'elettronica "composta" d'europa e premonitore nel caos logico con cui è architettata questa plausibile ipotesi della musica del futuro. Magari!.
Indispensabile ad ogni costo.

 

*(Il tutto, che non è affatto normale, scorre con serenità, come se fosse standard entrare in un negozio e chiedere Dj Pica Pica Pica senza che qualcuno avverta immediatamente il centro diurno e ci riporti in vinculis a suggere il brodino tagliato col Dalmadorm).

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Commenti (VentUno)

autopilot
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Mal di testa!
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Yosif
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è una compilation, dovresti scrivere VA-Planetary Natural Love Gas Webbin' 199999 (Mixed By DJ Pica Pica Pica)!
in generale le robe noise jappo, boredom e compagnia non mi fanno impazzire, comunque la recensione è superottima e bravo anche per i termini tecnici usati, 5 +

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nino
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hai ragione: dal punto di vista meramente tecnico si tratta di una compilation ma ho pensato che il concetto di "mixed by", soprattutto nel caso di Eye, equivale ad un massacro totale dell'originale, e quindi ad un nuovo.
Quando la vanga della ricerca incontra lo strato duro della roccia metafisica, allora devo dire, ecco ragiono così.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
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tu sei crazy, io vado e cerco.
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Skeletron
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secondo me c'è un genere di troppo, il "non classificabile" :)
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Anatas
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secondo me, invece, manca tra i generi "spaghetti western"
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MaTaCà
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Complimenti per la recensione e la scelta dei generi. Non conosco ma magari un giorno mi ricorderò di questo Eye.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
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Oh Nino, ti sei sfogato coi generi? ti va se ne mettiamo uno apposta per te? :) Ok l'ho ascoltato. Un giro simpatico. Un maghetto sto Dj.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
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(Soul-E Stomp, notevole, concordo, anche la jungle aborigena di Sanganoobo, malate proprio.)
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Michoos What
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Ma dove cazz la trovi sta roba?E io che pensavo fossi un de-ascoltatore figo coi miei 7-8 generi del cazzo...
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nino
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direi che è un maledetto nipponico con la fissa delle apparecchiature elettriche. Consiglio di guardare la relativa pagina di discogs per rendersi conto del numero ( e del tipo...) di campioni utilizzati nei 26 "brani"
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macaco
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Che sballo, Nino! Le tue reces sono un trip.
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nino
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TURN ON TUNE IN DROP OUT.
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S4doll
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da un pezzo non leggevo (di) qualcosa di così allucinante, urge dl immediato
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Dopesmoker
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Potrebbe interessarmi, anche se di Shitmat c'è n'è uno. O magari non ci sono proprio nessi con lui. Valuterò!
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hugoniot
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visto qualcosa ora sul tubo..interessante...
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Sid
Sid
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A(strana)BBomba(ttasa)! Mi sta piacendo.
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Suonoonous
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5 e ricerca sicura. Viva debaser.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
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senti ma di Eye che mi consigli esclusi i Boredoms che sentiti già? la roba con Zorn è ascoltabile?
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ThirdEye
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Le tue rcensioni sono degli ottovolanti! Dove posso trovare il disco in questione?
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nino
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@Gabri: ti ho dettagliatamente risposto in privato.
@Third: beh, un po' ovunuque, consiglio in particolare un viaggio da Freak Scene, Osaka; tuttavia se sei liscio a denari, ovvero sei in ritardo e non puoi spendere i 228 dollari dell'unica copia usata del web (amazon...), beh puoi provare a farmi un'offerta (è facile capire con cosa potresti convincermi, posto che "facile" abbia lo stesso significato per entrambi).
Siccome sono buono però ti do un consiglio: se cerchi bene, ci sono un paio di negozi on-line i quali vendono una ristampa molto fedele all'originale ad un prezzo da non-figli della puttana.
Per ulteriori informazioni...
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