Copertina di Duncan Jones Moon
orecchiodoro

• Voto:

Per appassionati di fantascienza, cult movie, cinema indipendente e spettatori in cerca di storie originali e intense
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ogni decade per me ha il suo film di fantascienza simbolo, per gli anni duemila questo "Moon" è l'opera che merita di essere ricordata dai posteri. La trama in sintesi è questa: un astronauta in missione sulla Luna scopre che in realtà la sua vita non gli appartiene in quanto lui è un clone, e dopo aver scoperto altri cloni nella base, riuscirà superando varie peripezie a denunciare la Compagnia per la quale "lavora" o meglio pensava di lavorare. La regia, sobria ma incisiva è di Duncan Jones, pluripremiato regista inglese, figlio di una nota Rockstar. Il protagonista è Sam Rockwell, che come aspetto potrebbe il fratello minore e meno belloccio di Tom Cruise, ma a differenza di Cruise riesce a trasmettere gli stati d'animo con un aggrottare di sopracciglia o con un' espressione sghemba del viso, proprio come riesce a fare Kevin Spacey che nel film compare brevemente, con il quale può competere sul piano del talento e del carisma. Il film visivamente non ha esattamente la statura del "Classico" cinematografico, ma considerando che il regista ha preferito usare modellini tridimensionali per rappresentare ambienti e mezzi di trasporto, al posto di stucchevoli effetti virtuali, che ammorbano tanti films, e considerando anche che gli autori degli effetti speciali sono gli stessi di pellicole come "Alien", "Silent Running" e "Atmosfera Zero", si può affermare che questo film ha un suo stile riconoscibile e un suo fascino particolare, e potrebbe diventare con il tempo un "Cult Movie".

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Moon è il film di fantascienza simbolo degli anni 2000. Diretto da Duncan Jones, racconta la storia di un astronauta clone in una base lunare. La regia sobria e l'uso di effetti speciali pratici creano un'atmosfera unica, supportata da una brillante performance di Sam Rockwell. Il film, nonostante risorse limitate, possiede un forte fascino e potrebbe diventare un cult.

Duncan Jones

Regista e sceneggiatore britannico, figlio di David Bowie, noto per Moon (2009), Source Code (2011), Warcraft - L'inizio (2016) e Mute (2018).
05 Recensioni