Copertina di Elias Gut
nek

• Voto:

Per appassionati di cinema horror e gore, amanti del cinema sperimentale e indipendente, spettatori non convenzionali in cerca di film disturbanti e intensi.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Mi piace pensare che ad Elias abbiano detto: "Dovremmo girare un film. Abbiamo a disposizione pochissimi soldi ma degli effetti speciali gore ultrarealistici, allucinanti". E mi piace anche pensare che Elias abbia accettato per motivi a metà tra l'affitto e i sogni di gloria, e che di fare un film gore non glie ne fregasse una beneamata fava.
In realtà non so come sia andata: so giusto che Elias ha girato almeno un altro film e un paio di corti.

Il film in sé è un esercizio di stile (lento): due personaggi carismatici come un comodino, un lampione davanti a una tavola calda (inutile dettaglio, ma ha più carisma dei due tizi di prima, provare per credere) una gnocca che ha come compito, appunto, quello di essere gnocca, tanta tensione, tanti vuoti, tanto drone, la metà delle "regole non scritte del cinema moderno" totalmente ignorate, due amici che per reincontrarsi si sparano i filmini snuff, colpi di scena risibili, tanto "non voglio vedere" quando non c'è nulla da vedere, tanto "non voglio vedere" quando c'è da vedere.
La storiella che condisce i retroscena di tutta la scarsa e forse un po' troppo scontata trama, quella sulla desensibilizzazione delle masse da parte dei media, preferisco sinceramente non affrontarla. Ha rotto i coglioni,  uno ce la vede dove vuole  e soprattutto chi se ne frega: il film è bello, va bene così. Non è necessario comunicare a tutti i costi quando non hai un cazzo da dire. Una precisazione però è d'obbligo: è uno di quei film che ti sporca l'anima, quelli che se a fine film non ti chiedi: "Sì, ma perchè io ho visto 'sta roba?" sei una persona pericolosa. O molto più probabilmente, un demente.
La categoria è più o meno quella di "Martyrs" o quella merda di "Human Centipede": Snuff, splat, bleah.
Però tutto il "genere" gli fa una sega.
Quel sito per nerd che è mdb gli da 3.7. perchè è un film sbagliato, insulso, e moralmente scorretto.
Forse è il voto moralmente giusto da piazzargli. Ma è un film bello. Un film bello che se non piace è meglio.

Haneke Hardcore che gioca a flipper da sbronzo.
Tu incredulo, costretto posare il bicchiere e battere le mani.

"Pornografia della lama" per ciechi.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza Elias - Gut come un film horror splatter lento e stilisticamente audace, che non segue le regole del cinema moderno. Con pochi protagonisti e un'ambientazione minimalista, il film colpisce per i suoi effetti gore realistici e per la capacità di lasciare uno spettatore turbato e pensieroso. Nonostante la trama scontata e alcuni momenti risibili, è un'opera che sporca l'anima e non lascia indifferenti. Considerato moralmente scorretto da molti, è comunque definito un film bello e per pochi.

Elias

Ha diretto il film Gut e, secondo la recensione su DeBaser, ha girato almeno un altro film e un paio di corti.
01 Recensioni