I fratelli inglesi Danny e Richard McNamara, il batterista Heaton e il bassista Firth, per farla breve gli Embrace, sfornano un album ricco di ballate melodiche alternate a pezzi con cori da stadio; che lo facciano per accontentare un pò tutti? Direi di no, questi sono gli Embrace... ve li ricordate in The God will out? Ballate da apprezzare in dolce compagnia erano alternate a brani da cantare in coro.
Ma andiamo nel dettaglio, si parte con "Ashes" (difficile non cantarlo mentre lo si ascolta!) per poi lasciarsi cullare dalla struggente "Gravity" (pezzo sicuramente destinato a riempire le classifiche), visto poi che la ballata è troppo intensa i nostri cari inglesi si lanciano con "Someday", che parte pian pianino per poi esplodere in modo impetuoso; troppa energia? Gli Embrace sanno come fare per farci rifiatare, ed ecco la sospirata "Looking as you are" alla quale seguono la ballata con tanto di armonica intitolata "Wish 'em All Away" (questo è un gran bel pezzo, che possa sfondare negli Usa? Staremo a vedere!) e la melodica "Keeping", che permette al vocalist di esibirsi in vocalizzi di notevole spessore.
A questo punto serve una botta di energia e ancora una volta siamo accontentati , ci pensa "Spell it out" a darci la carica, ma subito ritorniamo in un mondo onirico ascoltando la strepitosa "Glorius Day" e la psichedelica "Near life"; finire in allegria? Gli Embrace non ci pensano minimamente e chiudono con un pezzo triste e cupo che dà il nome all'album "Out of nothing".
Per chi ama il brit-pop è un album da non perdere, anche perchè gli Embrace dopo il poco fortunato Drawn from memory, tornano sui livelli di The god will out.