I nuovi Oasis.
Così sono furono subito etichettati Danny McNamara (voce, chitarra), Richard McNamara (chitarra), Mickey Dale (tastiere) e Steve Firth (batteria). Di Huddersfield, nell’Ovest dello Yorkshire, dove i cieli grigi e cupi che solo una terra come l’Inghilterra può regalare, gli Embrace esordiscono nel 1998 con THE GOOD WILL OUT.
E come debutto non è poi così male, anzi. Anche se di innovativo non hanno portato granchè e nonostante siano stati travolti dall’ondata del Brit-pop facendosi trasportare dal suo sound, THE GOOD WILL OUT è un album che colpisce immediatamente.
Se il pubblico comandato dalle leggi mainstream, suddito di Mtv e delle major li ha potuti conoscere, è stato sicuramente per il loro hit più famoso: COME BACK TO WHAT YOU KNOW. Ciò che dona quest’album di immediatezza è il fatto che sia di ascolto semplice. Le tracce sono tutte molto melodiche ed orecchiabili. Sono buoni gli arrangiamenti che spessissimo ricordano i Verve, tant’è che FIREWORKS si avvicina non poco a THE DRUGS DON’T WORK. E’ ottima la voce di Danny, che rimembra l’alfiere del brit-pop, un tal Noel Gallagher ed è terribilmente passionale e coinvolgente nelle ballate e in particolare nella splendida THAT’S ALL CHANGED FOREVER, accompagnata dal piano.
Canzoni semplici, melodie quasi scontate e atmosfera prevalentemente malinconica. Eppure, quest’album può creare dipendenza da ascolto, probabilmente non prolungata, ma il desiderio e la fame di riprovarlo subito dopo la “prima” è forte. Sarà anche merito di MY WEAKNESS IS NONE OF YOUR BUSINESS, dall’introduzione-sonnifero al ritornello spaccante e ammiccante. Ma i fantasmi britpoppiani di THE GOOD WILL OUT paiono moltiplicarsi, infatti, ONE BIG FAMILY sembra uno scarto degli Stereophonics e Richard pare la reincarnazione perfetta di Kelly Jones. E’ lo stesso Richard ad interpretare le canzoni più crudi e più aggressive.
NOW YOU’RE NOBODY sembra un regalo di Ashcroft solista ai fratelli McNamara: dolce ed ipnotica. Finisce con THE GOOD WILL OUT (traccia omonima del disco) un album che sembra una raccolta dei migliori pezzi degli Oasis e dei Verve, anche se, tutto sommato, è godibile e piacevole.E’ vero, pecca di originalità e i più critici lo contesteranno puntualmente, ma del resto, di figli dei Beatles in Inghilterra ce ne sono parecchi. E gli Embrace non mi sembrano i più incapaci…