Copertina di Estatic Fear Somnium Obmutum
DarKNight

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Per appassionati di metal estremo, metallari curiosi di sperimentazioni musicali, amanti di atmosfere gotiche e sinfoniche
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LA RECENSIONE

Antico, decadente, lunatico, spietato, questo disco introvabile e di genere unico unisce sonorità medievali e passaggi folk a metal estremo.

Le influenze sono troppe per parlare di un genere solo, c'è gothic, c'è death, c'è black, c'è soprattutto doom. Ma è assurdo etichettare con un genere solo, in quanto l'obiettivo è appunto quello di attraversare più generi musicali attraverso liriche di costernazione e umore nero, in inglese, tedesco e latino. Il lavoro è complesso e poco, pochissimo incline ad un ascolto di piacere. Ciò che ci avvolge è fredda pietra, esile luce e immutevole angoscia.

La formazione è di 4 musicisti impegnati in vari progetti metal che sfoderano tutti insieme ogni esperienza personale, ciascuno a modo proprio. Per questo incontriamo suoni di timpani, liuti, flauti, pianoforti, organi, oltre alle più "tradizionali" strumentazioni metal come chitarre, basso, batteria. Ne risulta un metal sinfonico che però muta continuamente attraverso passaggi di flauti solisti, tastiere, chitarre acustiche e cavalcate spietate scandite ora da uno scream black, ora da un growl abissale. Compare sporadicamente la eterea voce di Marion che amplia la gamma di questa commistione sonora. Non c'è pace nè tempo per farsi prendere dai riff, perchè tutto si alterna, seppur lentamente, con perpetua regolarità.

L'intro "Des Nachtens suss Gedone" ci trasporta immediatamente in un atmosfera medioevale attraverso le cristalline note di un liuto. Neanche 2 minuti e iniziano i 32 minuti di "Somnium Obmutum". Tre quarti del CD è sono affidati a questa infinita traccia. Parte con assoli facilmente assimilabili e accompagnati da una batteria che si dimena tra doom e black. La sensazione è di una canzone che termina lentamente, in realtà è l'inizio lento di una fine che sembrerà non arrivare mai... E dopo una pausa di pianoforte e tastiere funeree pare iniziare una nuova canzone, assurdamente sembra tutto "montato al contrario", come se ci fosse speranza di un nuovo inizio, che si materializza all'ottavo minuto con un passaggio di spiccato sapore black metal. Il tutto è progredito abbandonando del tutto i motivi iniziali. Di nuovo un passaggio di pianoforte, flauti e organo che lentamente ci faranno accorgere che non siamo nemmeno ad un terzo di "Somnium Obmutum"!!! Spazio per chitarre acustiche che danno respiro dopo riff opprimenti e dilanianti. Il respiro si interrompe nella successiva ripresa per pochi minuti. Non c'è tempo per riposarsi, di nuovo passaggi assimilabili a folk e immediatamente dopo al black. Lentamente e attraversando fasi convulse e di morte apparente, la canzone prima o poi termina.

"As autumn calls" è un intermezzo (più di 4 minuti) di sole tastiere ventose e flauti dolci. Terminano, per modo di dire, i 18 minuti e mezzo di "Ode to solitude", che insistono sullo stile di "Somnium obmutum". Le sensazioni di isolamento e tedio sono estremamente forti, la voce feroce è quella di un animo ferito che non trova conforto in nulla. E ancora l'illusione che dopo 5 minuti la traccia finisca. Invece lentamente, attraversando atmosfere di natura e paesaggi desolati, si giunge ad un nuovo inizio che riporta alle sensazioni precedenti. Si va avanti sempre così, da momenti di riff taglienti a arpeggi acustici.

Di rara bellezza, così come di rara notorietà, questi 4 brani racchiudono forse una delle più eterogenee composizioni del metal. Di ascolto e assimilazione lenta, è innegabile comunque la bravura di questi musicisti che in così poco hanno saputo mettere così tanto.

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Riassunto del Bot

Somnium Obmutum di Estatic Fear è un album unico e complesso che fonde metal estremo con sonorità medievali e folk. La musica alterna passaggi eterei a momenti di feroce intensità, offrendo un'esperienza sonora profonda e oscura. La qualità degli arrangiamenti e la capacità di fondere generi diversi rendono questo disco raro e affascinante, pur non essendo di facile ascolto.

Tracce testi video

01   Des Nachtens suss Gedone (01:49)

03   As Autumn Calls (04:17)

Estatic Fear

Estatic Fear è un gruppo austriaco fondato e guidato da Matthias Kogler. Ha pubblicato due album, Somnium Obmutum (1996) e A Sombre Dance (1999), fondendo doom/death con strumenti e sensibilità medievali/classiche. L’attività si è conclusa alla fine degli anni ’90.
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