Mi sono sempre chiesto cosa suonassero i Faith and the Muse, guidati da William Faith, e alla prima opportunità mi sono violentemente procurato questo album, che non ha bisogno di tante presentazioni. Semplicemente, è un capolavoro. Faith e la sua musa Monica Richards hanno prodotto un disco fantastico.
Apre le macabre danze la strumentale Joy, che introduce al mondo irradiato dall’album. Si fondono semplicemente la musica gotica, la tradizione rinascimentale e le atmosfere serrate ed esoteriche, quasi rituali (The chorus of the furies) e il romanticismo decadente (Old souls). Carina Shattered in aspect che rappresenta il momento più “commerciale” dell’album, quasi industrial; senza cadute di stile, quest’album piuttosto presenta dei momenti molto “alti”.
Si ha quasi l’impressione di trovarsi in mezzo ai fantasmi, in quest’album, ma non intesi come terrore, ma come magnifica atmosfera. Probabilmente i tragici eventi accorsi nel periodo subito precedente la stesura finale dell’album hanno inciso moltissimo (la morte di Rozz Williams e quella del bassista che svolse dei live con la band).
Straordinaria la voce di Monica, che non accusa cedimenti in nessuna parte dell’album, così come gli interventi di Faith sono molto azzeccati.
Come dicevo prima, un capolavoro, che resterà sicuramente nella storia del gothic-ethereal.
Dying_Sun
PS: Genere: Ethereal Gothic