Copertina di Fear of God Pneumatic Slaughter
Excreted Alive

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Per appassionati di musica estrema, fan del grindcore e metal underground, collezionisti di album cult degli anni '80
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LA RECENSIONE

MASSACRO PNEUMATICO!!!

La copertina: guardate quella copertina. Vi fa ridere? Vi sembra una simpatica vignetta stile Malevich, che raffigura due quadri umanizzati mentre giocano alla lotta? Non vi fa forse... rabbrividire? Gli esseri umani sono belve senza volto, il più grosso soverchia il più debole; la legge della sofferenza è universale, ovunque splenda un sole trafitto. Buongiorno!

Questo è quanto vi propongo oggi: il terrificante "Pneumatic Slaughter" dei Fear of God. Pochissime notizie del gruppo in rete: una volta avevano un sito, ma pare sia sparito e ora, digitando il loro moniker, si trovano solo cazzate bigotte e incartapecorite. Ad ogni modo: svizzeri, terra di pionieri (UH!); tra i primi a unire l'Hardcore col Metal e il Noise creando un Grindcore demoniaco, con pochi eguali. Disco che originariamente venne registrato dal vivo -malissimo, ma è meglio così- nel 1988, quando il gruppo stava per terminare una carriera durata due soli anni ma segnata da una certa qual intensità.

Nemmeno dieci minuti per undici brani che costituiscono un solo delirio lucido, sadico e brutale, che, dopo venti secondi di illusoria tranquillità, spacca tutto come un rullo compressore. Al microfono abbiamo Erich Keller, un panzone dalle corde vocali strappate, una voce cruda come poche altre, inconcepibile per l'epoca, che vomita insulti e maledizioni su tutto e tutti. Chitarre sature, sgraziate, noise che sembrano registrate in una centrifuga. Sezione ritmica che fa il resto, tempestando il pubblico di autentiche sassate di una violenza che ogni tanto si placa, ma solo per infierire di più alla ripresa delle operazioni. I titoli: "A Life in Rigorism", "Controlled by Fear", "Under the Chainsaw". E alla fine, per chi ha la forza di resistere a questo pestaggio a mille all'ora, si torna al sound medievale-apocalittico che aveva aperto il disco. Un fottuto cerchio senza fine.

Talmente annichilenti e brutali da far quasi sembrare "Scum" dei Napalm Death un album da fischiettare col gelato in mano.

Una meteora, i Fear of God, che però eresse solidissime basi per la nascente scena Grindcore mondiale, oltre a essere uno dei primi gruppi Noisecore in assoluto. A mio parere, nessuno saprà raggiungere la loro fiera malvagità.

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Riassunto del Bot

Pneumatic Slaughter dei Fear of God è un disco breve ma intenso che fonde Hardcore, Metal e Noise in un Grindcore brutale e innovativo. Registrato live nel 1988, l'album esprime una violenza sonora unica, con una voce crudele e distorsioni estreme. La band svizzera ha lasciato un segno indelebile nel panorama underground, ponendo solide basi per la scena Grindcore mondiale.

Tracce

01   Intro (00:00)

02   Running Through The Blood (00:00)

03   Locked Away (00:00)

04   A Life In Rigorism (00:00)

05   I've Seen (00:00)

06   The Two Sides Of The Coin (00:00)

07   Fools Prayer (00:00)

08   I'm Positive (00:00)

09   Pneumatic Slaughter (00:00)

10   Pelzfotze (00:00)

11   Under The Chainsaw (00:00)

12   Controlled By Fear (00:00)

13   Outro (00:00)

Fear of God

Esistono due gruppi distinti chiamati Fear of God: uno svizzero, pioniere del grindcore/noisecore attivo alla fine degli anni ’80; e uno statunitense, band metal con elementi thrash/doom guidata dalla cantante Dawn Crosby, autrice di Within the Veil (1991) e Toxic Voodoo (1994).
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