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Federico De Caroli
Ectoplasm Flesh

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Terminato e divulgato solo nel 2008, in modo assolutamente sotterraneo, dopo una lunghissima e travagliata lavorazione, questo "Ectoplasm Flesh" è uno dei film più allucinati e allucinanti che abbia mai visto. Pur con tutti i difetti delle produzioni indipendenti a basso costo, le profezie visionarie e agghiaccianti dell'autore (conosciuto soprattutto in ambito musicale) riescono a lasciare il segno grazie ad una narrazione onirica, quasi subliminale, e ad un'abbondanza di suggestioni erotiche e esoteriche di forte originalità.

Siamo dalle parti di Lynch e Tsukamoto, con una mescolanza di surrealismo e cultura industrial che diventano fantascienza senza fare il minimo uso di effetti speciali. Qui al centro del futuribile c'è un'invasione aliena che stermina quasi totalmente l'umanità attaccando e devastando grazie ad onde elettromagnetiche invisibili, salvando soltanto una precisa categoria di individui (svelata nel pessimistico finale). La storia è narrata dalla voce femminile di una sopravvissuta che ripercorre - dapprima confusamente, poi con lo spirito della rivelazione - i suoi primi contatti con gli invasori e la scoperta del motivo per cui è stata lasciata in vita.

Immagini "sporche", montaggio trasversale, povertà di tecnologie a cui il regista supplisce con la forza delle sequenze e dei dialoghi, sfruttando le sue abilità di manipolatore di suoni e alcune sue composizioni musicali sperimentali. Il risultato è un film di circa 20 minuti in cui ci si cala nella più sconcertante e provocatoria delle ipotesi sulla colonizzazione extraterrestre. Ipotesi che, se fosse stata espressa in un film mainstream, avrebbe suscitato sicuramente un mare di polemiche e di contestazioni. Mentre qui è un interessante spunto di riflessione messo in scena con industriosa creatività, anche se un budget produttivo più alto avrebbe probabilmente giovato.

Numerose le allegorie erotiche, con i ricordi onirici di una seduzione da parte degli alieni. E poi una varietà di invenzioni distorte che quasi mai si vedono nelle produzioni di larga distribuzione.

Resta il rammarico per il fatto che questo lavoro è difficile da trovare, da vedere. E che soprattutto in Italia non si dà sufficiente attenzione ad opere dotate di originalità e innovazione. A me hanno prestato un duplicato, che ho fatto salti mortali per avere.

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Commenti (Sette)

ThirdEye
ThirdEye
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dark schneider
dark schneider
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Recensione sublime


Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Hai contribuito a dare maggiore visibilità ad un prodotto destinato al solo circuito underground. Poi magari il film è una cacata pazzesca e la tua rece si rivela troppo sbrodolosa, ma nel frattempo mi hai fatto venire voglia di procurarmi sto film, quindi direi obbiettivo pienamente raggiunto. Non sarebbe male se Debaser diventasse una vetrina per i prodotti più di nicchia, ma meritevoli. Bravo! mandane a bomba!


kemoSabe
kemoSabe
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kemoCuriosissimo! una frase del genere: "Siamo dalle parti di Lynch e Tsukamoto, con una mescolanza di surrealismo e cultura industrial" non può che farmi rizzare le antenne in testa (nomini tre delle "cose" che mi esaltano: Lynch, Surrealismo e Industrial); dove lo possimao recuperare, sto firme?


Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Appunto! Non è che vieni qui, ci fai venir fame e poi ci non ci dici dove stanno le girelle!


Galakordi Urtis Krat
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la miseria, ma viene venduto da qualche parte? è possibile riuscire a trovarlo? o... al limite me ne faresti una copia?


sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Il film (ahimè) non lo conosco (anzichèsì) però il titolo dell'opera è addirpoco meramente màravigliuoso. Ossequi impalpabilmente ectoplasmatici.


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