Francesco Bertolini - Adolfo Padovan
L'inferno

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Voto:

A fine visione, ero sconvolto, esterrefatto, commosso, sconvolto, quasi strafatto, una esperienza che non dimenticherò mai! Questo film non è solo un capolavoro, ma è una esperienza!

1911, siamo in Italia, una produzione "Milano Films", "L'inferno" rappresentazione cinematografica de "L'inferno" del Dante dalla "Divina Commedia". 1911, ormai più di cento anni fa veniva messa su pellicola quella che posso considerare senza la minima ombra di dubbio la più sconvolgente rappresentazione delle tenebre che sia mai stata portata nel mondo della settima arte.

Il cinema italiano è partito così, roba da far venire i brividi, roba che fa piangere anche però, se pensiamo a come è partito alla grande e a come si è ridotto ora! Questo film è la prova lampante, in Italia siamo partiti con un cinema che puntava ad essere un'arte che io oserei definire quasi "estrema". Non deve essere stato per niente facile mettere in piedi una tale rappresentazione, osare fino a quel punto, rappresentare l'inferno così come lo rappresenta il nostro immagginario. Fuoco, demoni, nudi integrali, corpi maciullati, teste strappate, cannibalismo, metamorfosi, dolore, agonia, disperazione e morte, tutto portato magistralmente in un'ora di puro cinema.

Il film è composto da 54 scene, fù un successo enorme ma il pubblico rimase spiazzato, quasi scandalizzato, e lo credo bene, ai tempi vedere un film del genere era veramente una esperienza fuori dal comune, lo è stato per me oggi nel 2018, per me che sono abituato a vedere tutto, figuriamoci chi lo ha visto nel 1911. Il film è un capolavoro indubbiamente, ma non è solo un capolavoro di costume, ma anche di rappresentazioni sceniche, infatti ogni singola scena può sembrare un maledetto quadro in movimento, in tutta quella disperazione e il quell'ammasso di corpi c'è perfino della poesia, e non poteva essere altrimenti visto e considerato che comunque stiamo parlando di un'opera presa dal capolavoro del poeta dei poeti. Il film a vederlo ha un che di Pasoliniano, mi riferisco ai nudi semi o in certi punti totalmente integrali, il peccato che non solo si percepisce, ma si tocca con mano, tutte le torture che vengono "assegnate" alle varie anime dannate sono tremende. C'è chi viene sepolto a testa in giù con i piedi rivolti verso il fuoco, chi viene sbranato, chi è costretto a camminare in eterno senza una gamba, o con la testa in mano, chi è messo a mollo nella merda, chi è sepolto fino al collo sotto il ghiaccio chi viene trasformato in serpente e molto altro. Ma la cosa sconcertante è come è stato realizzato il tutto, io sono rimasto impressionato nel vedere come sono riusciti a rendere credibile e scioccante tutto quello che si vede. E' un film che non risente per niente del tempo passato, in quanto i trucchi e gli effetti sono semplicemente straordinari. L'uomo che si regge la testa...realizzato con un trucco semplice ma efficacissimo, talmente efficace da far veramente impressione.

Per non parlare poi del finale, l'incontro con Lucifero. Un demone gigante, imegnato a divorare un'anima dannata, una scena entrata di diritto nella storia del cinema, una scena dove ogni parola è superfula, bisogna vederla per rendersi conto. E dopo questo miscuglio tra incubo e poesia ritorna il momento di risalire...torniamo a vedere le stelle!

E pensare che fino a poco tempo fa non conoscevo questa straordinaria opera d'arte, l'ho recuperata ed oggi che l'ho visto per l'ennesima volta posso confermare che "L'inferno" è uno dei miei film muti preferiti in assoluto, un capolavoro senza tempo, una pietra miliare, una pellicola importantissima, che testimonia quanto è stato grande il nostro cinema, Si perchè voglio gridare con orgoglio che "L'inferno" è un capolavoro tutto italiano. Famoso in tutto il mondo, la versione restaurata è bellissima e la musica è stata composta dai Tangerine Dream che devo dire hanno fatto un lavoro eccezionale. Ma i meriti principali vanno ai direttori artistici dell'opera che hanno saputo ricostruire un qualcosa di difficilissimo da fare, hanno saputo osare e spingersi oltre ogni confine, hanno sfidato la censura, hanno voluto farci vedere l'inferno, hanno voluto stupirci e sconvolgerci, e per quanto mi riguarda ci sono riusciti alla grande.

Innovazioni straordinarie anche per quanto riguarda le riprese, infatti "L'inferno" presenta scene "rivoluzionarie" per l'epoca. L'uso della "sovrimpressione" è eccellente, registi hanno anche voluto "rompere" gli schemi di girare che c'erano fino a quel periodo, infatti qui si iniziano a vedere spostamenti di macchina da presa certamente non tipici per i tempi in cui è stato girato, il montaggio di più inquadrature anche molto interessante. Insomma un'opera rivoluzionaria sotto tutti i punti di vista.

Allora, qui io non posso fare altro che invitare praticamente tutti e sottolineo tutti a vedere questo capolavoro assoluto del cinema. Qui non si può farne a meno, questo bisogna vederlo, ami il cinema ? Se si, sei obbligato a vedere questo film. Esistono nel cinema dei capolavori che devono essere visti per forza per capire che tipo di forza ha il cinema nell'immaginario collettivo della gente, e questo è verificabile solo tramite pietre miliari (appartenenti soprtutto al passato) come questo film. Questo film ha una potenza visiva che pochissimi film possono vantare, è un film che non è stato per niente "graffiato" dal tempo, sconvolgente ancora oggi...per certi versi più di ieri.

Ora, sta a voi fare questo viaggio, fatelo e non preoccupatevi...poi tornerete a vedere le stelle!

VinnySparrow

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Commenti (Sette)

Cialtronius
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fantastico
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sfascia carrozze
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Non so esattamente cosa significhi essere amanti del Cinema (come dire anche essere amanti della musica, perché la domanda è: si ma quale cinema e quale musica), in ogni caso ne ho scrutato qualche scena: davvero straordinario.
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macaco
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Chissá perché é cosí sconosciuto? Cioé nello stesso periodo di Lang e Bunuel, i cui film dell´epoca sono famosissimi. Ottima segnalazione!
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imasoulman
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chissà perché ai corsi di base di storia e critica del cinema ci imbottivano di ‘Cabiria’ è di questo niente. Secondo me perché non c’era nessuna copia...
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IlConte
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Notevole! Quando sono meno esaurito le leggo tutte... forse.
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Carlos
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hjhhjij
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Porca vacca! Si il cinema italiano di quegli anni era notevolmente importante, imponente e coraggioso, ora mi toccherà recuperare presto questo qui perché come dice ima, per qualche motivo si parla/studia tanto di "Cabiria" ma questo me lo hai fatto scoprire tu.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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