Frank Capra
It's a Wonderful Life

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La vita è Meravigliosa

Il titolo lascia immaginare un genere di film scontato. Ed invece siamo davanti ad uno dei primi sentimental-Horror movie del secondo dopoguerra. Disconnettete il fattore ironia perchè non sarà la chiave di lettura da usare per comprendere la recensione.

 Ambientata in una tranquilla cittadina Americana degli anni venti, la storia mostra spensieratezza ed ingenuità. Tra le stelle, DIO chiama uno dei suoi schiavi, "Clarence" il quale è un "angelo senza ali". Egli dovrà salvare la vita ad un certo George se vorrà avere le sue ali. Quindi sarà addestrato a conoscere la vita del terrestre per poi intervenire nel suo momento buio: volersi togliere la vita. Ma non abbiate timore, nessuna scena di violenza a parte un pugno tirato male. Il film non mostra che sentimenti positivi che più volte commuoveranno lo spettatore. Il nostro George è generoso fin da bambino, ideali a misura di tutti. Il ragazzo cresce, ventenne. Non ha smarrito la sua volontà di affermarsi, anzi è in procinto di lasciare la città proprio per questo. Sarebbe stato troppo bello se il film finisse qui, no? Quindi interviene l'evento negativo, inaspettato, che lo colpisce indirettamente. Ciò lo lega alla città, contro la sua volontà. Quella città che alla fine diverrà "sua" a colpi di bontà. Ma un film sentimental-Horror ha bisogno di una persona che contro la sua volontà faccia la parte del "cattivo". Eccolo, Mr Potter: vecchio, disabile, mostrato senza ideali. Sempre accompagnato da un insignificante, consapevole del fatto di essere odiato.

Il sopradescritto incatena ulteriormente il nostro buon samaritano, il quale deve difendere e difenderà l'eredità del padre da quest'uomo. George spera che il fratello possa sostituirlo, ma alla fine scoprirà di essere solo con i propri desideri.

Commovente la scena dove davanti alla porta di casa dove getta le brochure dei luoghi che avrebbe voluto visitare. Quindi si sposa e ha dei figli. E in città diventa importante e rispettato. Un giorno però il nostro cattivo tenta di riavvicinarsi al ventottenne George. Lo fa con il denaro, perchè è ciò che gli dà un?identità che piace a tutti, brutto e cattivo qual è stato definito. Ma George lo rifiuta, lo condanna, lo rende schiavo di sè stesso.

E poi l'evento. Il Potter, dopo uno scontro con lo zio di George, scopre di avere del denaro, probabilmente dello sbadato parente.

E da buon cattivo non dice niente. George scopre di essere in bancarotta senza quei soldi e sapete che fa? Torna dal Cattivo per chiedere un prestito...quando avrebbe potuto chiederlo a chiunque, avendo fatto del bene, come si è lasciato intendere nel film. Ed invece va dal Potter, il quale ponendogli la stessa domanda, da masochista rifiuta il suo riscatto che lo avrebbe reso buono per mantenere la propria identità.

A questo punto comincia il festival del grottesco, le scene horror sono da manuale, stupendo l?intervento ?dell?angelo senza ali? che mostra al George come sarebbe la vita senza di lui. Un crescendo di paure e incredulità che raschiano la pazzia. La sua perdità dell?identità stà nella perdità del cattivo tanto odiato. Perchè il cattivo è diventato Potterville. Perchè tutti lo sono diventati e lui è rimasto solo, senza neanche gli ideali, dissolti in un bicchiere di martini. Così l'effetto "Clarence" svanisce e George ritorna sulla terra. Ritornato nelle sue vesti abbraccia tutti, corre in cerca della sua moglie e della sua famiglia.

Dalla finestra augura buon natale a Potter, solo, in compagnia del suo scuro cameriere.

Quell'immagine è raccapricciante.  Che faceva la vigilia di natale Potter immobilizzato dietro ad una scrivania? Una scena che funzionerà da specchio per i successivi eventi ?Happy ending?. Un finale che ha mostrato tutte quelle persone per quelle che erano: mostri della bontà. Tutto quel natale in bianco e nero, quei soldi gettati lì gratuitamente come il sangue di un più recente ?Splatter-movie?. Il Nostro George che si compiace di essersi creato l?impero e i suoi schiavi della falsa generosità. La commozione era tutta per il cattivo, il resto per George. E come un Horror, ho avuto paura della mia paura: quella di restare solo.

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Commenti (Venti)

NettaDebaser
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di horror c'è solo questo scritto...
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Neu!
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bellissimo
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GiudiceWoodcock
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Ma, cazzo, proprio non lo volete capire che non fate un bel servizio ai lettori se scrivete passo passo la trama del film.
Io, ad esempio, avevo in mente di vedere questo film un giorno, ma mi hai già abbondantemente fatto passare la voglia.
Mah.
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GiudiceWoodcock
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Tra l'altro è anche un doppione.
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Q
Q
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................................... ................................... ................
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NewRomantic
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Bellissima la scena in cui George impala Clarence con una putrella d'acciao e dopo la fa percorrere da corrente elettrica, o anche dell'eviscerazione di Potter con un minipimer.
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Ghemison
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non sono riuscito a leggere la recensione per intero, però mi fa piacere che qualcuno abbia scritto intorno a questo dimenticatissimo film horror.
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peterwanz
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Giudice io non ho visto nessun doppione...
Riguardo agli altri bricconcelli, nella premessa oltre all'ironia dovevo aggiungere anche il sarcasmo...e poi riguardo il film, sarà anche un film di natale, ma di quelli che si ingozzano di panettone e baccalà mentre dimenticano tutto il resto...Un grande Capra che ha inventato il modo in cui gli Americani (e non solo) possono sentirsi buoni e commuoversi di loro stessi.
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GiudiceWoodcock
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Controlla meglio, magari traducendo in italiano il titolo.
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peterwanz
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Giudice aldilà che ci sia già una recensione non vuol dire che non si può scrivere in maniera da evidenziare un aspetto differente...e se te ne sei accorto il mio aspetto è nettamente diverso dall'altro utente. Quindi cerca di richiamarmi sul "contenuto" e non su queste inutili DEviazioni..stay right!
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BiancoeNero
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le due "s", soldi e sesso, indissolubili, grande rappresentazione del capolavoro di Stern, accompagnato dalla musica più che attinente di Tiomkin.
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paloz
paloz Divèrs
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Non vorrei sembrare noioso: capolavoro.
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Laggio
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cristallino.
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UmileGiudeo
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...ma che film hai visto? SMETTI DI DROGARTI !
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gbrunoro
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il film è un capolavoro, la recensione fa proprio cagare: basta con questi finti tentativi di sembrare a tutti i costi originali e diversi, siete pallosi... ciao ciao
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peterwanz
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bah 15 commenti e nessuno che abbia contestato il contenuto in maniera costruttiva...l'ultimo poi è quello che mi fa pensare sempre a come le persone cerchino di banalizzare l'altro per non sentirsi mediocri. Io non ho tentato di essere originale. Ho solo approfittato della presenza del sito per buttare giù la descrizione del film capolavoro ma senza ciò che mi aspettavo. Dai ragazzi siate interessanti rispondendo come si deve alle "cazzate" che ho sritto. Questo si che sarebbe originale...
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GiudiceWoodcock
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Peter, per quanto riguarda me, la mia critica è abbondantemente argomentata.
Rileggiti con calma il mio commento.
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MuffinMan
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Un grandissimo Capra per un bellissimo film
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Valeriorivoli
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la rece e prolissa e anodina, cmq si riprende nel finale. film capolavoro, james stewart bravissimo
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enbar77
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Mi dispiace ma non condivido nessun punto di questa recensione. Dal punto di vista critico potrebbe apparire anche interessante, in quanto viene evidenziato qualche messaggio che al recensore appare malcelato dalle effettive intenzioni di Capra nel trasferirli su pellicola. Definirlo un sentimental-horror è una soluzione cruda e inadeguata che tende a screditare materialmente la bellezza del film relegandolo, agli occhi di chi non lo ha mai visionato, ad un qualunque B-movie americano di bassa fattura. In tutta sincerità non riesco neanche a cogliere il motivo per cui il recensore abbia smontato la struttura reale del film costruendone una personale e introspettiva che però, ripeto, non risulta chiara a chi la legge. A mio avviso il film è bellissimo ed è uno di quei pezzi da novanta che mi hanno colorato l'adolescenza. Non che voglia stroncare lo stile del recensore, ma sembra che con il suo messaggio, stia davvero parlando di un altro film o al massimo non è stato abbastanza chiaro da spiegare il suo punto di vista. Alla prossima.
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