Copertina di Fratelli Calafuria Senza Titolo. "Del Fregarsene Del Tutto e Del Non Fregarsene Niente"
alessioIRIDE

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Per appassionati di musica alternativa, post-hardcore e indie italiano con interesse per le sonorità underground e testi ironici
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LA RECENSIONE

In Italia va così: o fai il fintamente depresso con i capelli calati sugli occhi e con paloroni difficili e privi di senso per poi buttarsi in laconiche interviste con i vari non mi piace spiegare i miei testi... li scrivo in 15 minuti... o ci si finge poeta francese che finisce a bere assenzio tra puttane e assasini in un tintinnare di monete obsolete... oppure meglio ancora: prendere un qualsiasi gruppo o gruppetto estero che vende più che bene, copiarlo uguale uguale ma mettendoci su testi in italiano (ovviamente belli orecchiabili), fare un demo e inviarlo alla EMI... oppure meglio ancora trovare un discografico omosessuale in tiro e chinarsi sui cinque centesimi. In Italia far marchette è semplice, molto più complicato è avere un identità e preservarla.

Tutto questo preambolo j'accusesco manco fossi un reazionario francese esiliato in Danimarca per dire che in Italia qualche neurone ancora si muove e se questo neurone si lascia chiamare con un nome che ricorda quello d'una pizzeria... bè quel nome va per la sua strada. Fratelli Calafuria da Milano; un misto nocivo di post-hardcore che tampona frontalmente Ivan Cattaneo (forse Cattaneo preferiva il classico tamponamento da semaforo?). Un po' di Shellac, un po' di Fugazi, un po' funky, un po' NoMeansNo, un po' Gang Of Four, tanto College Rock di quell'underground americano ancora privo di un serio revisionismo storico e tanta voglia di sfogarsi... e allora!?! Spaccano? Spaccano, spaccano, ma non è questo il punto. Dello spaccare non si sa più che farne. Non basta. Prendere le proprie influenze e soggiocarle. Deridersi per deridere in un disco fatto con un unico suono di distorto dall'inizio alla fine, fatto in trio (un trio che suona bene... ma bene bene) e una vocina che ti s'infila nelle orecchie e non esce più... roba che in Italia lasciamo a far la muffa.

Ci sono, mi tiro il dito da solo e lo dico, ecco cosa serve: prendere per il culo se stessi, i propri idoli e i propri ascoltatori. Io ci sto, tanto in un modo o nell'altro sempre ci inculano... ma poi perchè tenersi tutto dentro e diventare Cresico Memè?

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Fratelli Calafuria rappresenti un raro esempio di identità e talento nel panorama italiano. Il loro post-hardcore mescola influenze americane con un suono distorto e una voce penetrante. L'autore apprezza l'autoironia e la presa in giro di se stessi e del mercato musicale, lodando il trio per la sua grinta e originalità. Un album che spacca e si distingue dalla massa omologata.

Fratelli Calafuria

Gruppo musicale italiano noto per l'album di debutto 'Senza Titolo...' e per un mix di post-hardcore, punk, stoner e post-rock; testi del cantante Andrea citati nelle recensioni.
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