Originari delle fredde ed inospitali lande scozzesi, le loro melodie puntano invece a scaldarci il cuoricino. Questi Frightened Rabbit sono britannici di passaporto ma americani musicalmente.
La loro proposta è quasi un sunto dell'indie pop dell'ultimo decennio. Molto superficialmente, li si potrebbe inquadrare come una versione più brit (più Coldplay di "Parachutes", in particolare) dei Death Cab for Cutie o come la versione meno barocca degli Arcade Fire ma la gamma di influenze dei quattro scozzesi è invece molto più ampia; questo "The Midnight Organ Fight" è infatti definibile come un cocktail ben riuscito di Frog Eyes, Neutral Milk Hotel e Okkervil River: Si può infatti incappare, nell'ascolto, non solo in nenie adolescenziali ("The Modern Leper") e frizzanti ritornelli ("I Feel Better"), ma anche in soavi pezzi folk-pop ("Poke") e ballatone strappalacrime ("Goods Arms Vs Bad Arms"). Il continuum che lega quest'ampia varietà di suoni è senza dubbio il gusto per le melodie, sottolineato sapientemente dalla leggerezza della produzione, la quale con archi e coretti fa lievitar ancor più queste note così leggiadre. Il cantato pavido e quasi tremante di Scott Hutchinson, vero leader compositivo del quartetto, perfettamente complementare a questo sottofondo musicale tutto chitarre svolazzanti ed armonie sognanti, non è mai propenso al comunicare una gioia travolgente, anzi sempre melodrammaticamente sospeso tra una discretà ed educata felicità ed una totale rassegnazione; i testi stessi, tutti scritti dal frontman, autobiografici e incentrati sulla fine di una lunga relazione, per la loro sincerità e per il loro rifiuto dell'ingenuo ottimismo giovanile, si collocano lontani dall'etichetta, secondo alcuni infamante, di "adolescenziali".
L'ingenuità compositiva è però ancora evidente (intermezzi strumentali come "Extrasupervery" o "My Bright Pink Bookmark" sono solamente dei riempitivi mentre altre tracce sono piatte e banali e allungano solamente il minutaggio, forse eccessivo, di questo full-lenght) ma queste cullanti melodie saranno un toccasana per tutti quei regazzini che, sdraiati sul proprio letto con gli occhietti distratti e pensanti ai ricordi di ieri, oggi e domani, avranno bisogno di strappare la proverbiale lacrimuccia prima che il sorriso torni ad illuminare il loro viso.