Copertina di Gabriele Muccino Come Te Nessuno Mai
 Jimmie Dimmick

• Voto:

Per appassionati di cinema italiano, critici cinematografici, giovani adulti interessati a storie adolescenziali, studenti di cinema
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LA RECENSIONE

Come te nessuno mai (1999), di Gabriele Muccino, con Silvio Muccino (anch'esso). Non capisco perchè ci si ostini a definire questo film una commedia. Questo film è drammatico. E in alcuni passaggi sfiora l'horror. A me l'idea che gli adolescenti siano tutti idioti, rimbecilliti totali, coglioni proprio, che protestano, fumano, bevono solo per omologazione e nulla più, mi deprime. Mi vien da piangere a vedere un film del genere.   Già l'inizio con la citazione di Abbie Hoffman (certo eravamo giovani bla bla bla ma avevamo ragione) dovrebbe far intuire qualcosa. La trama non è complessa: ci sono due idioti sedicenni della borghesia romana, con un disperato bisogno di chiavare.  E tutto gira intorno a questo.   Il contesto politico, la droga, le differenti classi sociali, tutte minchiate per rendere il film più attraente. Ma di fatto è un telefilm adolescenziale ambientato in Italia. E quindi non c'è il quarterback ma c'è il leader del collettivo, non c'è l'oceano ma c'è il Tevere e non ci sono i villoni californiani ma gli appartamenti della Roma bene. Ma il succo è lo stesso: giovani con problemi di cuore. E naturalmente poi, lieto fine, con mega trombata al tramonto. Un film sugli adolescenti per gli adolescenti.   La cosa più triste? Che agli adolescenti piace. 

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Riassunto del Bot

La recensione critica Come Te Nessuno Mai di Gabriele Muccino, evidenziando come il film si presenti più come un dramma adolescenziale che una commedia. La narrazione, incentrata su due giovani della borghesia romana, viene giudicata superficiale e stereotipata, soprattutto nella rappresentazione degli adolescenti e delle loro problematiche. Il recensore si mostra deluso dal messaggio e dall'impatto emotivo del film.

Gabriele Muccino

Regista e sceneggiatore romano (1967), autore di drammi corali come L’ultimo bacio e Ricordati di me; ha lavorato anche a Hollywood dirigendo Will Smith in La ricerca della felicità e Sette anime.
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